Sorrento, caro-rifiuti: un impianto comprensoriale per abbattere i costi. Presentato un emendamento al bilancio
Sorrento. Un passo verso una gestione più efficiente del ciclo dei rifiuti e una possibile riduzione dei costi a carico del territorio. È questo l’obiettivo dell’emendamento al bilancio presentato dal consigliere comunale Luigi Di Prisco che propone di avviare uno studio di fattibilità di livello comprensoriale per la realizzazione di un impianto destinato al trattamento della frazione organica.
La proposta, formalizzata con un emendamento alla Nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 del Comune di Sorrento, punta ad affrontare una delle questioni più rilevanti per la gestione dei rifiuti: i costi legati al conferimento della componente organica, che continuano a incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva del servizio.
Nel documento Di Prisco richiama il ruolo della Penisola Sorrentina, inserita nel SAD (Sub-Ambito Distrettuale) di riferimento per la gestione e il trattamento dei rifiuti, sottolineando l’importanza di una strategia condivisa tra i Comuni del comprensorio.
Il cuore dell’emendamento è la richiesta di integrare il DUP con la previsione di uno studio di fattibilità finalizzato a valutare la realizzazione di un impianto comprensoriale per il trattamento della frazione organica. Non una scelta già definita, dunque, ma l’avvio di un percorso tecnico e istituzionale per verificare la sostenibilità dell’intervento e individuare le soluzioni più adeguate alle esigenze del territorio.
Lo studio dovrebbe coinvolgere i competenti organi regionali e gli enti interessati, con l’obiettivo di individuare un’area idonea e condivisa. La proposta contempla anche la possibilità di localizzare l’impianto al di fuori della Penisola Sorrentina, purché in territori limitrofi, aprendo così a una prospettiva di collaborazione sovracomunale.
Tra le finalità indicate c’è soprattutto l’ottimizzazione dei costi di conferimento. La frazione organica, pur contribuendo ai risultati della raccolta differenziata, rappresenta infatti una voce significativa della spesa sostenuta per la gestione dei rifiuti. La disponibilità di un impianto di trattamento individuato su scala comprensoriale potrebbe consentire di valutare nuove opportunità per rendere più efficiente il sistema, contenere gli oneri economici e favorire una maggiore valorizzazione della componente organica.
L’emendamento mette quindi al centro una visione della gestione dei rifiuti che supera i confini del singolo Comune e punta a una pianificazione condivisa nella quale il coordinamento tra amministrazioni ed enti competenti possa diventare uno strumento per affrontare criticità comuni.
La proposta punta, in definitiva, a trasformare una voce di costo della gestione dei rifiuti in un tema di programmazione strategica per l’intero comprensorio, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e verificare le possibili ricadute economiche e ambientali per il territorio.
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