“Sistema Sorrento”, la Procura scopre una rete di favori e gare pilotate. Altri nove indagati – I NOMI
Nuovo terremoto giudiziario sul Comune di Sorrento. La Procura di Torre Annunziata ha delineato un presunto sistema di gestione illecita degli appalti pubblici e delle selezioni comunali che, secondo gli inquirenti, avrebbe coinvolto funzionari, professionisti e imprenditori in una rete stabile di accordi e favoritismi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso e dal sostituto Giuliano Schioppi, ha portato all’esecuzione di nuove misure cautelari da parte della Guardia di Finanza.
Il provvedimento arriva a distanza di pochi mesi dal primo filone investigativo esploso nell’estate del 2025 con l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola. Gli investigatori parlano ora di un meccanismo consolidato che avrebbe influenzato affidamenti pubblici, gare d’appalto e procedure concorsuali tra il 2022 e il 2024.
Sette persone sono state poste agli arresti domiciliari, mentre per altre due è stato disposto il divieto di dimora in Campania.
I destinatari delle misure cautelari sono: Mariagrazia Caiazzo, Giovanni Coppola, Marco De Martino, Gennaro Esposito (divieto di dimora), Antonio Gnassi, Raffaele Guarino, Raffaele Nitti (divieto di dimora), Giuseppe Razzano, Vincenzo Sorrentino.
I reati contestati comprendono corruzione, turbativa d’asta e interferenze nella scelta dei contraenti pubblici. Tra i destinatari delle misure figurano dipendenti comunali, imprenditori, consulenti e professionisti ritenuti, a vario titolo, coinvolti nella gestione irregolare di numerose procedure amministrative.
Secondo l’impianto accusatorio, il sistema avrebbe operato attraverso rapporti privilegiati tra funzionari pubblici e soggetti esterni interessati agli affidamenti del Comune. Nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari viene descritto un contesto caratterizzato da relazioni opache e da una prassi collusiva che avrebbe orientato le decisioni amministrative.
Nel fascicolo della Procura compaiono undici contestazioni complessive: sette episodi di presunta corruzione e quattro gare pubbliche ritenute alterate. Le indagini, sviluppate dalle Fiamme Gialle di Massa Lubrense, si concentrano su una lunga serie di affidamenti considerati sospetti.
Tra i casi esaminati c’è quello relativo alla promozione del “brand Sorrento”, affidata alla società Comunicando. Sotto osservazione anche il progetto “Sorrento Asia Europa Italia”, assegnato alla Kidea srl, per il quale vengono ipotizzate irregolarità sia nella fase di assegnazione sia nei rapporti tra i soggetti coinvolti.
Gli investigatori hanno inoltre acceso i riflettori su altri appalti, tra cui il progetto legato ai servizi demografici affidato alla Civico srl, l’installazione delle smart bench commissionata alla Hap Digital srl e gli interventi tecnologici del Teatro Tasso aggiudicati al Consorzio Stabile Valore Assoluto. Contestata anche la gestione dello stesso teatro affidata all’Ufficio K srl.
L’inchiesta non riguarda soltanto gli appalti pubblici. La Procura ha infatti esteso gli accertamenti anche ad alcune procedure concorsuali bandite dal Comune. Sotto esame figurano selezioni per istruttori amministrativi, tecnici e agenti di vigilanza, che secondo gli inquirenti sarebbero state influenzate da accordi preventivi.
Tra gli episodi al centro degli approfondimenti ci sono anche gli eventi cittadini “Torna a Surriento” e “M’illumino d’inverno”, affidati alla società Fenice. In questo caso vengono contestate presunte alterazioni nelle procedure di assegnazione.
Uno dei capitoli più delicati riguarda però lo Stadio Italia, impianto utilizzato dal Sorrento Calcio e interessato da lavori di riqualificazione superiori ai 5 milioni di euro. Gli investigatori sostengono che gli incarichi di progettazione sarebbero stati suddivisi artificiosamente per evitare il superamento delle soglie europee previste dal Codice degli Appalti, consentendo così affidamenti diretti ritenuti più facilmente controllabili. Secondo la ricostruzione accusatoria, parte della documentazione tecnica sarebbe stata consegnata anticipatamente ad aziende considerate favorite.
Il giudice ha riconosciuto elementi sufficienti per contestare la presunta turbativa relativa agli incarichi di progettazione, richiamando anche le osservazioni formulate dall’Anac sul possibile frazionamento irregolare delle procedure. Non è stata invece accolta la richiesta di sequestro preventivo dello stadio, poiché il Gip ha ritenuto non sufficientemente dimostrata l’alterazione della gara relativa ai lavori principali.
Parallelamente, la Guardia di Finanza sta eseguendo sequestri preventivi nei confronti dell’ex sindaco Massimo Coppola e del suo collaboratore Raffaele Guida, noto come “Il Sensitivo”. Le somme sottoposte a vincolo ammontano complessivamente a oltre 370mila euro e sarebbero, secondo la Procura, il profitto delle presunte condotte corruttive già contestate nel precedente filone investigativo.
La Procura aveva chiesto misure cautelari anche per altri dodici indagati tra dirigenti comunali, dipendenti pubblici e imprenditori. Il Gip, pur riconoscendo in alcuni casi la presenza di elementi indiziari rilevanti, non ha però ravvisato esigenze cautelari tali da giustificare ulteriori arresti.
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