Sicurezza e mobilità, Sorrento mette in campo nuove misure: nel mirino porto, centro e Via degli Aranci
Sicurezza, mobilità e gestione dei flussi turistici tornano al centro dell’agenda amministrativa di Sorrento. Con la deliberazione di Giunta comunale n. 15 del 22 luglio 2026, l’Amministrazione ha approvato un articolato atto di indirizzo che individua una serie di possibili interventi destinati a migliorare la sicurezza urbana e l’organizzazione della viabilità, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dal traffico e dall’afflusso turistico.
Il documento prende in esame diverse zone strategiche della città, dal porto a Piazza Tasso, dal centro storico a Via degli Aranci, fino all’incrocio di Marano e alle principali direttrici di accesso a Sorrento. L’obiettivo è quello di rafforzare il presidio del territorio e rendere più efficace la gestione dei flussi, in particolare nei periodi di maggiore affluenza.
Tra le ipotesi indicate dalla Giunta figura la valutazione di un presidio fisso della Polizia Locale nell’area portuale, sia nelle ore mattutine sia in quelle pomeridiane. Una presenza pensata per contribuire a regolare i flussi in entrata e in uscita, disciplinare le operazioni di carico e scarico e contrastare le soste improprie.
Particolare attenzione viene riservata anche a Piazza Tasso e all’area del Vallone dei Mulini, dove si propone di valutare un presidio dedicato. Nel quadro degli interventi ipotizzati rientrano inoltre un servizio all’incrocio di Marano e una presenza più stabile della Polizia Locale nel centro storico. La Giunta chiede anche di verificare la possibilità di organizzare un servizio di vigilanza serale e notturna nei fine settimana, indicativamente nella fascia oraria compresa tra le 19.00 e le 2.00, compatibilmente con le risorse disponibili e con l’organizzazione del Corpo.
Uno dei punti più rilevanti riguarda Via degli Aranci, per la quale viene richiesta un’istruttoria finalizzata a valutare l’introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari. L’eventuale provvedimento dovrebbe essere accompagnato da un’adeguata segnaletica e da strumenti di rilevazione preventiva della velocità, mentre eventuali dispositivi di controllo elettronico dovranno essere valutati attraverso i necessari approfondimenti tecnici e normativi.
Sempre per Via degli Aranci, l’atto di indirizzo richiama la necessità di migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali e di verificare la possibilità di ripristinare il collegamento diretto con Viale Nizza, con l’obiettivo di contribuire ad alleggerire la pressione sul Corso Italia.
La delibera affronta anche il tema della gestione degli spazi destinati al carico e scarico e alla sosta dei mezzi. L’indirizzo è quello di procedere a una riorganizzazione dei punti dedicati a NCC, courtesy car, navette di alberghi e bed & breakfast, taxi, autobus e veicoli utilizzati per la distribuzione delle merci. Una revisione che punta a evitare che aree particolarmente congestionate, come Piazza Tasso, Via degli Aranci e Corso Italia, vengano utilizzate come luoghi informali di attesa o stazionamento.
Un capitolo specifico riguarda inoltre gli NCC autorizzati da altri Comuni. La Giunta propone di approfondire la possibilità di introdurre una disciplina fondata su criteri oggettivi, proporzionati e non discriminatori. Tra le ipotesi da valutare figurano una comunicazione preventiva, sistemi di prenotazione digitale e, laddove consentito dalla normativa, un eventuale contributo di accesso.
Ulteriori approfondimenti sono previsti per la gestione dei bus turistici e per le attività di noleggio di auto, biciclette e scooter, con l’obiettivo di definire un quadro complessivo più ordinato e coerente con le esigenze di una città che, soprattutto durante la stagione turistica, deve confrontarsi quotidianamente con flussi particolarmente intensi.
La delibera rappresenta, dunque, un punto di partenza. Il documento, infatti, ha natura di atto di indirizzo e non determina automaticamente l’attuazione immediata delle singole misure. Per ciascun intervento saranno necessari, a seconda dei casi, approfondimenti tecnici e organizzativi, valutazioni finanziarie, eventuali ordinanze e possibili modifiche regolamentari.
È proprio su questo passaggio che si concentrerà ora l’attenzione. Gli indirizzi dovranno essere tradotti in un percorso operativo chiaro, individuando per ogni misura tempi, competenze, costi e modalità di attuazione.
In questo senso, appare significativa la proposta di istituire una tavola rotonda istituzionale con il sindaco, l’assessore competente e la comandante della Polizia Locale. Un confronto che potrebbe rappresentare l’occasione per mettere in ordine le priorità, definire un cronoprogramma e prevedere un monitoraggio periodico sull’effettiva realizzazione degli interventi.
La stessa deliberazione individua, inoltre, un primo orizzonte temporale, prevedendo una fase sperimentale con monitoraggio entro il 31 ottobre 2026. Una scadenza che consentirà di verificare quali misure saranno state concretamente avviate, quali eventualmente dovranno essere rimodulate e quali, invece, potrebbero incontrare ostacoli di natura tecnica o normativa.
La direzione indicata dalla Giunta, dunque, è chiara. Ora sarà necessario tradurla in azioni concrete.
La sicurezza e la mobilità rappresentano temi particolarmente sensibili per cittadini, residenti, operatori economici e visitatori. La richiesta che arriva dal territorio è quella di una presenza più capillare, di controlli efficaci, di una viabilità maggiormente ordinata e di una gestione dei flussi capace di rispondere alle esigenze di una città che ogni anno accoglie un numero elevatissimo di visitatori.
L’atto approvato dalla Giunta mette sul tavolo diverse questioni e individua possibili soluzioni. Adesso toccherà agli organi e agli uffici competenti verificare la concreta fattibilità degli interventi e definire le modalità per realizzarli.
La fase degli indirizzi è iniziata. Quella, altrettanto importante, della loro attuazione sarà ora decisiva.
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