Scuola e territorio insieme: a Piano di Sorrento la memoria diventa lezione di cittadinanza
La memoria storica si trasforma in racconto vivo e occasione di confronto tra generazioni: giovedì 16 aprile, alle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, si svolgerà l’ultimo appuntamento del ciclo di seminari “Orizzonti consapevoli in una società che cambia”.
Il progetto è promosso dal Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento, diretto dalla dott.ssa Debora Adrianopoli, in collaborazione con il CIF, presieduto da Luisa Bevilacqua, la FIDAPA, guidata dalla dott.ssa Cristina D’Esposito, e l’UNITRE, presieduta da Lucio Esposito. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Piano di Sorrento, a conferma del forte legame tra scuola e territorio.
L’incontro conclusivo, dal titolo “Io c’ero: raccontare il fascismo attraverso una vita”, vedrà la testimonianza del prof. Liborio Denaro, che offrirà agli studenti uno sguardo diretto e personale su un periodo cruciale della storia italiana, rendendo il racconto storico un’esperienza concreta e condivisa.
L’appuntamento rientra nelle attività di Formazione Scuola Lavoro (FSL), finalizzate allo sviluppo di competenze civiche, relazionali e critiche, fondamentali per leggere in modo consapevole la complessità del presente.
A illustrare il significato dell’iniziativa è la prof.ssa Miriam Perfetto, che pone l’accento su condivisione, lavoro di squadra e sinergia tra scuola, istituzioni e realtà associative. Un’azione comune che supera l’individualismo e valorizza la costruzione del “noi” come fondamento della crescita personale e collettiva.
La classe III D parteciperà attivamente al dibattito conclusivo, presentando le riflessioni sviluppate sui temi della legalità, della responsabilità e della memoria storica.
Un appuntamento che chiude il ciclo di incontri e che, alla luce dei tempi attuali, ribadisce quanto sia necessario riflettere su questi temi. In un presente attraversato da trasformazioni, nuove sfide sociali e dal ritorno drammatico delle guerre, la memoria storica si conferma uno strumento essenziale per formare una cittadinanza sempre più attiva, consapevole e orientata ai principi democratici.
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