Praiano, questa sera lo spettacolo “Il pescatore e il ballerino” del gruppo “Una Storia Positanese”
Venerdì 2 ottobre, alle ore 20.00, in Piazza San Luca a Praiano, il gruppo “Una Storia Positanese” porta in scena lo spettacolo “Il pescatore e il ballerino”, un racconto suggestivo che intreccia storia, musica, danza e memoria del territorio.
“Positano si racconta” supera i confini del suo profilo Facebook e diventa spettacolo dal vivo, uscendo dallo spazio virtuale per incontrare il pubblico nelle piazze della Costiera Amalfitana.
Protagonista della rappresentazione è una storia vera, nata dall’incontro tra due uomini appartenenti a mondi apparentemente lontanissimi: il celebre coreografo russo Leonid Massine e il pescatore positanese Nicola Grassi.
Lo spettacolo prende spunto dal ritrovamento di un fitto scambio epistolare tra Massine e Grassi, testimonianza di un rapporto umano sviluppatosi in un periodo particolare della storia di Positano.
Nel 1924 Leonid Massine acquistò l’isola dei Galli, l’incantevole arcipelago al largo della costa positanese, con l’intenzione di farne la propria dimora e di realizzare una suggestiva scuola di danza immersa nel mare. Nicola Grassi, pescatore del posto, divenne il primo custode dell’isola e il responsabile dei lavori. Da quell’incontro nacque un rapporto che, pur mantenendo sempre le distanze tra due realtà sociali e culturali molto diverse, lasciò una traccia significativa nella storia del territorio.
Da una parte il mondo alto borghese, internazionale e raffinato di Massine, espressione della cultura classica e della grande danza; dall’altra la Positano povera del primo dopoguerra, fatta di sacrifici, lavoro quotidiano e schiettezza popolare, rappresentata da Nicola.
Due universi lontani che, attraverso le lettere e il tempo, riuscirono a trovare un punto di contatto.
“Il pescatore e il ballerino” racconta proprio questo incontro, utilizzando il linguaggio universale dell’arte.
Durante lo spettacolo, la musica e il ballo popolare si alternano alla danza classica, accompagnata dalle raffinate composizioni di Erik Satie e Claude Debussy. Due linguaggi differenti che si rincorrono, si sfiorano e cercano continuamente un modo per avvicinarsi.
La rappresentazione diventa così un dialogo tra culture, sensibilità e modi di vivere nel quale la tradizione popolare della Costiera incontra l’eleganza della danza internazionale. Un racconto evocativo, che restituisce anche uno spaccato della Positano di un tempo, quando la vita dei pescatori e quella degli artisti provenienti da ogni parte del mondo potevano incontrarsi lungo le stesse coste.
Non è casuale l’immagine scelta per rappresentare lo spettacolo: un gabbiano e un delfino. Il primo appartiene al cielo, il secondo al mare. Vivono in ambienti diversi, seguono percorsi differenti e sembrano destinati a non incontrarsi mai. Eppure, in uno slancio reciproco, riescono per un istante a toccarsi.
È la stessa immagine simbolica che racconta il rapporto tra Leonid Massine e Nicola Grassi: due uomini provenienti da realtà distanti che, pur senza annullare le proprie differenze, riuscirono a entrare in contatto.
Un’occasione per riscoprire una pagina affascinante della storia di Positano e della Costiera Amalfitana, attraverso uno spettacolo che dimostra come anche gli incontri più improbabili possano lasciare un segno destinato a durare nel tempo.
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