Positano. A Montepertuso oggi si festeggia un anniversario che appartiene un po’ a tutti. Ventiquattro anni di vita condivisa, di incontri, di momenti importanti e di una presenza che, con il passare del tempo, è diventata parte della storia stessa della nostra comunità che si stringe con affetto attorno a don Angelo Raffaele Celentano, per tutti affettuosamente don Raffì, per celebrare un traguardo che parla soprattutto di affetto, di appartenenza e di una presenza diventata parte della vita quotidiana del paese.
Ventiquattro anni. Un tempo lungo, durante il quale sono cambiate generazioni, abitudini e tante delle cose che fanno da sfondo alla nostra vita. Ma c’è una presenza che, a Montepertuso, è rimasta un punto fermo: quella di don Raffì.
Era il novembre del 2002 quando il sacerdote, originario della nostra Positano, arrivò alla guida della parrocchia di Santa Maria delle Grazie. Alle spalle aveva già tredici anni vissuti a Campinola di Tramonti, un’esperienza pastorale importante che lo aveva accompagnato fino a quel nuovo capitolo della sua vita sacerdotale.
Da allora sono trascorsi ventiquattro anni e, nel frattempo, don Raffì è entrato profondamente nel cuore della comunità. Lo ha fatto con il suo modo di stare accanto alle persone, con la disponibilità all’ascolto, con quella capacità tutta sua di esserci nei momenti importanti e anche in quelli più semplici, quando magari basta una parola, una visita o una presenza discreta.
Per molti non è soltanto un sacerdote. È una figura familiare, una persona alla quale rivolgersi, un volto che appartiene ormai alla storia recente di Montepertuso. Bambini diventati adulti, famiglie cresciute, ricorrenze, feste patronali, momenti di gioia e di dolore: in tanti, guardando indietro, ritrovano la sua presenza accanto a sé.
E c’è un aspetto che negli anni ha caratterizzato particolarmente il suo modo di vivere il ministero: la volontà di mantenere viva la memoria del territorio e delle sue tradizioni, insieme all’attenzione verso i nuovi strumenti di comunicazione. Anche la parrocchia, infatti, ha saputo aprirsi ai tempi che cambiano, senza perdere quel legame profondo con la propria identità.
Montepertuso e Positano si preparano così a vivere una serata che va oltre la semplice ricorrenza. È un momento nel quale una comunità vuole dire grazie a una persona che, per quasi un quarto di secolo, ne ha accompagnato il cammino.
L’appuntamento è per oggi, martedì 22 settembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Sarà celebrata una solenne liturgia alla quale prenderanno parte fedeli, cittadini e quanti, nel corso di questi anni, hanno condiviso con don Raffì un pezzo della propria storia.
Sarà bello vedere ancora una volta Montepertuso riunita nella sua chiesa come accade nelle occasioni che contano davvero. Perché, alla fine, ventiquattro anni non sono soltanto una data da ricordare: sono migliaia di incontri, volti, preghiere, parole, feste e momenti condivisi.
E forse il modo più autentico per celebrare questo anniversario è proprio quello di esserci. Di stringersi intorno a don Raffì e ricordargli, con la semplicità che appartiene alla nostra gente, quanto sia diventato parte della comunità che ha accompagnato per tutti questi anni.
Un anniversario, dunque, che appartiene a lui, ma anche a tutti noi.
Il team di Posideo formula i migliori auguri a Don Raffì per questo felice ed importante anniversario.






