Piano di Sorrento, una serata da sogno: la quattordicesima edizione di “Emozioni a confronto” si chiude con il cuore pieno di emozione
Non è facile scrivere a caldo, dopo una serata così. Ma sento il bisogno di farlo, di lasciare una traccia di quello che è successo la sera del 3 settembre scorso a Villa Fondi a Piano di Sorrento in occasione della quattordicesima edizione di “Emozioni a confronto – Festa delle Arti e dell’Armonia”. Lo scenario era da sogno: luci soffuse, un’atmosfera sospesa, quel silenzio pieno che precede ogni esibizione e che ti fa capire che qualcosa di speciale sta per accadere. E alla fine, mentre tutto si spegneva lentamente, ho capito ancora una volta perché continuo a credere in questo progetto.
Sono io la creatrice di questo percorso e scrivo queste righe con il cuore ancora gonfio di emozione. Siamo arrivati alla quattordicesima edizione. Quattordici anni di fatica, di gioia, di porte chiuse e poi riaperte, di persone che se ne vanno e di altre che arrivano e ti sorprendono. Ma questa sera è stata diversa. È stata la sera in cui ho sentito, in modo chiaro e forte, l’impegno di tutti. Dagli artisti ai tecnici, dagli amici che mi hanno aiutata anche solo con una parola o una presenza, fino al pubblico che ha riempito la terrazza e il cuore.
Ho visto negli occhi di ognuno la voglia di esserci, di dare qualcosa. E ho provato una commozione che non riesco nemmeno a spiegare. L’affetto, la stima, l’amicizia che mi sono stati dimostrati mi hanno travolta. Non parlo solo di applausi, che pure sono arrivati generosi. Parlo di abbracci silenziosi, di sguardi complici, di quelle piccole attenzioni che ti fanno sentire meno sola. Ho pianto, sì. Di gioia. Perché quando costruisci qualcosa con amore, e poi vedi che gli altri lo ricevono con lo stesso amore, capisci che ne è valsa la pena.
Grazie agli artisti, che hanno regalato emozioni senza risparmiarsi. Grazie agli amici, che ci sono sempre stati, anche quando non era facile. Grazie al pubblico, che ha scelto di esserci e di condividere con noi questa serata. Grazie all’Amministrazione, che da anni ci concede disponibilità e fiducia: non è una cosa scontata, e io non lo dimentico. Ogni volta che ho bussato a una porta, ho trovato ascolto. E questo, per chi organizza, è un regalo immenso.
La quattordicesima edizione si è chiusa in bellezza. Ma non è un punto finale. È una virgola. Perché c’è ancora voglia di fare, di sognare, di stare insieme. E se il cielo ci darà forza, ci vedremo ancora. Con lo stesso entusiasmo, con qualche ruga in più e il cuore sempre giovane.
Grazie di cuore a tutti. Davvero.
Letizia Caiazzo





