Piano di Sorrento, questa sera durante la Novena torna il tradizionale atto di affidamento dei “Michele” alla protezione del Santo Patrono
Piano di Sorrento si prepara a celebrare il suo Santo Patrono e lo fa nel segno di una tradizione che, anno dopo anno, continua a emozionare e a coinvolgere l’intera comunità.
Nella vigilia della solennità di San Michele Arcangelo torna infatti l’atteso appuntamento con l’atto di affidamento dei “Michele” della comunità alla protezione del Santo Patrono. Una tradizione semplice ma profondamente sentita, che vede protagonisti tutti coloro che portano con orgoglio il nome dell’Arcangelo.
È un appuntamento che negli anni è diventato molto più di una semplice tradizione religiosa. È un momento di incontro, di appartenenza e di comunità. I tanti “Michele” si ritrovano tra le colonne e gli ori della Basilica per rinnovare la propria devozione all’Arcangelo e affidarsi alla sua protezione.
Sotto le ali di San Michele, come una grande comunità raccolta attorno al proprio Patrono, i partecipanti ricevono la benedizione e si preparano così a vivere la giornata più solenne dei festeggiamenti.
Il momento della benedizione assume un significato ancora più intenso proprio alla vigilia della festa: è il passaggio che introduce alla solennità del 29 settembre, quando Piano di Sorrento si stringerà attorno al suo Santo Patrono tra celebrazioni religiose, tradizione e partecipazione popolare.
La Basilica si prepara dunque ad accogliere ancora una volta i tanti “Michele” carottesi che arrivano per rendere omaggio all’Arcangelo. Alcuni portano il nome per tradizione familiare, altri per devozione, altri ancora semplicemente per quella particolare consapevolezza di appartenere a una comunità che da generazioni riconosce in San Michele una figura di protezione e di riferimento.
E proprio questo è forse il significato più bello dell’appuntamento: ritrovarsi insieme, chiamati dallo stesso nome e dalla stessa devozione, in uno dei momenti più importanti dell’anno per la comunità di Piano di Sorrento.
Tra le luci della Basilica, la preghiera e il raccoglimento dei Vespri, i “Michele” rinnoveranno così il loro affidamento all’Arcangelo.
Una benedizione che diventa abbraccio comunitario, un gesto di fede e appartenenza che apre ufficialmente il cuore della comunità alla grande giornata di San Michele.
Domani sarà festa. Ma già questa sera, nella Basilica, il nome di Michele unirà ancora una volta tante storie diverse sotto la protezione del Santo Patrono.
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