“Non odierò”: a Piano di Sorrento il messaggio di pace del dottor Izzeldin Abuelaish
Un incontro per ascoltare, comprendere e riflettere sul valore della pace, della convivenza e sul rifiuto dell’odio. È questo il significato dell’iniziativa “Non odierò”, che vedrà protagonista il dottor Izzeldin Abuelaish, medico palestinese di fama internazionale e autore dell’omonimo libro-testimonianza.
L’evento si svolgerà giovedì 8 ottobre, dalle ore 9.00 alle 13.00, nella splendida cornice di Villa Fondi a Piano di Sorrento e si inserisce in un più ampio percorso di incontri dedicati alla forza del dialogo e alla costruzione di una cultura della pace. Al centro dell’iniziativa ci saranno soprattutto i giovani: a partecipare saranno infatti le studentesse e gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico e Linguistico “Gaetano Salvemini” di Sorrento, coinvolti in un percorso formativo sui temi dell’educazione civica, dei diritti umani e della risoluzione pacifica dei conflitti.
La presenza di Abuelaish assume un significato particolarmente forte proprio per la sua storia personale. Ginecologo e medico impegnato per anni nella cura e nel dialogo tra israeliani e palestinesi, Abuelaish ha vissuto direttamente la tragedia del conflitto. Nel 2009 perse tre figlie e una nipote a Gaza, uccise durante un bombardamento. Negli anni successivi, e in particolare durante i bombardamenti del 2023, ha subito ulteriori gravissime perdite all’interno della propria famiglia allargata. Eppure, di fronte a un dolore che potrebbe alimentare rabbia e desiderio di vendetta, il medico ha scelto una strada diversa: continuare a parlare di pace, riconciliazione e dialogo.
È questa la forza del messaggio racchiuso nel titolo “Non odierò”, il libro nel quale Abuelaish racconta la propria esperienza e trasforma una vicenda personale segnata dalla sofferenza in una testimonianza contro la violenza e contro la logica dell’odio.
Il suo impegno internazionale gli è valso anche cinque candidature al Premio Nobel per la Pace e ha fatto della sua testimonianza uno strumento di confronto in scuole, università e istituzioni di diversi Paesi.
L’incontro di Villa Fondi offrirà quindi agli studenti non soltanto l’opportunità di conoscere una vicenda umana e storica di straordinaria intensità, ma soprattutto quella di interrogarsi su una domanda fondamentale: come è possibile spezzare il circolo della violenza e costruire una convivenza fondata sul rispetto dell’altro?
Accanto al dottor Abuelaish interverranno il dirigente scolastico, la dott.ssa Debora Adrianopoli, don Rito Maresca, il prof. Marco Russo, il prof. Felice Senatore e lo stesso dott. Izzeldin Abuelaish.
L’iniziativa assume così anche un preciso valore educativo. Portare una testimonianza come quella di Abuelaish tra i banchi di scuola significa offrire agli studenti uno spazio nel quale confrontarsi con temi complessi come la guerra, i diritti umani, la responsabilità individuale e collettiva e la possibilità di superare le divisioni attraverso il dialogo.
In un tempo segnato da nuovi conflitti e profonde contrapposizioni, la sua storia pone agli studenti una sfida tanto semplice quanto difficile: non permettere all’odio di diventare l’unica risposta possibile al dolore.
Ed è proprio da questa scelta, personale prima ancora che politica, che prende forma il messaggio di Non odierò: la pace non come parola astratta, ma come responsabilità quotidiana, capacità di ascoltare e volontà di riconoscere nell’altro una persona, anche quando il conflitto sembra rendere impossibile ogni forma di dialogo.
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