L’Alzata del Quadro: il momento in cui Positano si ritrova sotto lo sguardo della Madonna – FOTOGALLERY by Fabio Fusco
Ci sono momenti che non hanno bisogno di essere spiegati. Momenti che appartengono a un paese, alla sua memoria, alle sue famiglie, alle generazioni che si sono succedute guardando sempre nella stessa direzione. Per noi positanesi uno di questi momenti è l’Alzata del Quadro della Madonna Assunta.
Questa mattina, davanti alla Chiesa Madre, Positano ha alzato gli occhi al cielo. E con il Quadro della Madonna si è vissuto, ancora una volta, qualcosa che è difficile raccontare a chi non è nato qui, a chi non ha mai aspettato questo giorno, a chi non ha mai sentito il cuore stringersi quando quell’immagine comincia lentamente a salire.
È difficile spiegare cosa significhi davvero l’Alzata del Quadro.
Perché non è soltanto una tradizione. Non è soltanto l’inizio della vigilia della festa dell’Assunta. È un appuntamento con la nostra storia, con la nostra infanzia, con le persone che non ci sono più e con quelle che, anche se vivono lontano, fanno di tutto per tornare a Positano proprio in questi giorni.
Basta guardare la piazza per capirlo.
Ci sono i bambini che guardano con gli occhi spalancati, come abbiamo fatto noi quando eravamo piccoli. Ci sono gli anziani che conoscono ogni gesto, ogni attesa, ogni emozione. Ci sono famiglie intere che si ritrovano. E poi ci sono i positanesi che vivono fuori, che hanno costruito la loro vita altrove, ma che per l’Alzata tornano a casa.
Perché si può vivere lontano da Positano, ma ci sono giorni in cui Positano ti richiama.
E il 14 agosto, per noi, è uno di quei giorni.
Quando il Quadro sale, il paese sembra fermarsi per qualche istante. Il rumore lascia spazio alla preghiera, alla commozione, a quel silenzio carico di significati che precede il momento in cui la Madonna appare alta, nel cielo di Positano.
E allora la guardi.
La guardi da sotto, dal cuore della piazza, con il mare alle spalle e le case che si arrampicano sulla montagna. La guardi e pensi che quella Madonna non sia soltanto davanti a noi, ma sopra di noi.
Alta nel cielo, Maria sembra tornare a prendere il suo posto di Madre e di Protettrice. Il suo sguardo, ancora una volta, si posa su Positano.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo dell’Alzata: sapere che la Madonna è lì, che continua a guardarci. Che guarda le nostre case, le nostre famiglie, chi è rimasto e chi è partito. Guarda chi oggi è qui e chi avrebbe voluto esserci. Guarda il paese nei giorni di festa, ma anche nei giorni difficili.
Per questo, quando il Quadro viene alzato, non guardiamo soltanto un’immagine sacra.
Guardiamo la nostra storia.
La tradizione dell’Assunta è profondamente legata alla comunità di Positano e alla devozione verso l’icona della Madonna venerata nella Chiesa Madre; le celebrazioni della festa prendono tradizionalmente avvio proprio con l’Alzata del Quadro davanti alla chiesa.
Ma per chi è di Positano le parole “tradizione” e “devozione” da sole non bastano.
C’è qualcosa che viene prima delle parole.
C’è il ricordo di quando eravamo bambini e aspettavamo quel momento. Ci sono le voci dei nostri nonni, le persone che ci hanno insegnato a riconoscere ogni segno della festa. Ci sono le estati di una volta, le strade percorse mille volte, le persone incontrate ogni anno nello stesso posto.
E c’è quella sensazione, difficile da spiegare, che per un attimo tutto torni al suo posto.
Anche chi è lontano torna.
Torna perché l’Alzata del Quadro non è una festa qualsiasi. È uno di quei fili invisibili che tengono legato un positanese al proprio paese. Puoi avere una casa altrove, un lavoro altrove, una vita altrove. Ma quando arriva questo giorno, qualcosa dentro ti dice che devi esserci.
Devi vedere la Madonna salire.
Devi esserci quando il Quadro raggiunge il cielo.
Devi poter dire, ancora una volta: “Ci sono stato”.
Questa mattina, dunque, Positano ha vissuto uno dei suoi momenti più intimi e più veri. La Vigilia dell’Assunta è cominciata così, con gli occhi rivolti verso l’alto e il cuore rivolto a Maria.
E ora quel Quadro resta lì, alto nel cielo, come un abbraccio che copre tutto il paese.
Noi positanesi lo sappiamo bene.
Ogni volta che lo guardiamo, sentiamo di non essere soli.
Perché lassù, sopra Positano, c’è la Madonna.
E il suo sguardo è ancora sul nostro paese.
(foto di Fabio Fusco)
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