Incendio doloso al Parco Archeologico di Longola. Distrutta la storia
Un incendio, molto probabilmente di origine dolosa, ha distrutto parte delle strutture e delle opere del Parco Archeologico di Longola.
Un’oasi di cultura e di saperi che è stato distrutto da ignoti e su cui le forze dell’ordine stanno indagando.
Distrutta Linda Solino, sociologa e Presidente dell’associazione Terramare 3000, che gestisce e promuove il Parco Archeologico di Longola a Poggiomarino (Napoli), figura di riferimento per la tutela e la valorizzazione di questo sito protostorico, noto anche come la “Venezia della Preistoria”.
“Ci sono momenti nella vita in cui devi necessariamente fermarti e valutare l’accaduto. Le strutture a servizio del Parco Archeologico Naturalistico di Longola sono bruciate, completamente o in parte. Struttura all’ingresso (infopoint): distrutta completamente, serra intaccata all’ interno, laboratori rasi al suolo dal fuoco, birdwatching danni circoscritti: bruciati solo alcuni gradoni.
Le strutture di cemento che custodivano i reperti, la ricostruzione delle capanne, gli orti non sono stati toccati dall’incendio.
Focolai plurimi hanno inteso colpire il Parco nato da tanti anni di battaglie, i laboratori nati da venti anni di studi e ricerche, l’impegno dei volontari, Terramare in primis, ma anche altri, i quali hanno fortemente voluto che una scoperta archeologica fortuita si trasformasse in opportunità di crescita di un territorio.
È stata colpita la cittadinanza attiva, la parte che oggi piange i danni. È stata colpita la comunità Poggiomarinese, siamo stati colpiti noi di Terramare e con noi tutti coloro che hanno creduto e credono che questo Paese può crescere con la cultura, può uscire nel mondo a testa alta, può dire ai malviventi, comuni o camorristi, non ci spaventate.
Ma attenzione! Non possono essere bruciati i sogni, non possono essere infrante le speranze. È solo una battuta di arresto, non la fine. Questo lo diciamo ora, nel momento del dolore. E intanto rinserriamo le fila e cominciamo a riorganizzarci. Forza associazioni, partiti, formazioni della società civile: il futuro comune è più importante degli interessi di pochi. Senza esagerare, senza minimizzare, valutando con occhi lucidi e coscienza sgombra il da farsi. Progettando i prossimi passi insieme. Andiamo avanti senza tentennamenti!”.













