Il mare non si vende: il deputato Francesco Emilio Borrelli porta il caso Vico Equense in Parlamento
Il dibattito sulla gestione delle spiagge libere di Vico Equense approda in Parlamento. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Pubblica Amministrazione per chiedere verifiche sulla gestione del demanio marittimo cittadino. Al suo fianco, nell’iniziativa, anche Rosario Lotito, da tempo impegnato sul tema della tutela delle spiagge pubbliche e del rispetto della normativa regionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di accendere i riflettori su alcune procedure adottate dal Comune di Vico Equense che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbero compromettere il principio della libera fruizione del litorale.
«Basta privatizzazioni mascherate: il mare di Vico Equense deve restare libero e accessibile a tutti» afferma Borrelli, spiegando di aver portato la vicenda all’attenzione del Governo attraverso un’interrogazione parlamentare.
Al centro della questione vi è il Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) della Regione Campania. Secondo quanto evidenziato, la normativa regionale prevede che nelle spiagge libere attrezzate lettini, ombrelloni e altri servizi possano essere forniti esclusivamente su richiesta dell’utente e non attraverso il preventivo posizionamento stabile delle attrezzature sull’arenile.
Secondo Borrelli a Vico Equense emergerebbero diverse criticità. In primo luogo, il Piano Attuativo delle Aree Demaniali (PAD) comunale, adottato dalla Giunta, non è stato ancora approvato dal Consiglio comunale, circostanza che ha determinato una diffida della Regione Campania e il rischio dell’esercizio dei poteri sostitutivi mediante commissario ad acta.
Un ulteriore elemento riguarda il bando per il sub-affidamento biennale delle aree demaniali per gli anni 2026-2027. Nell’interrogazione parlamentare si sottolinea come il Comune abbia introdotto la formula della “spiaggia libera pre-attrezzata”, una categoria che, secondo quanto sostenuto dal parlamentare, non sarebbe prevista dalla disciplina regionale. Una scelta che rischierebbe di trasformare progressivamente le spiagge pubbliche in stabilimenti balneari di fatto, privilegiando la finalità commerciale rispetto alla funzione pubblica del bene demaniale.
L’atto parlamentare ricostruisce il quadro normativo ricordando che il demanio marittimo è un bene pubblico destinato alla collettività e che la sua gestione deve avvenire nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, imparzialità e libero accesso al mare. Viene inoltre richiamata la disciplina regionale che distingue nettamente tra spiagge libere, spiagge libere attrezzate e stabilimenti balneari, precisando che le attrezzature a pagamento devono essere fornite soltanto su richiesta dell’utente, evitando l’occupazione preventiva dell’arenile.
L’interrogazione evidenzia inoltre che la procedura di gara adottata dal Comune è basata sul criterio del massimo rialzo del canone, con basi d’asta che arrivano fino a 16.500 euro, e richiama la giurisprudenza amministrativa, penale ed europea che impone una gestione del demanio ispirata ai principi di trasparenza, concorrenza e tutela dell’interesse generale, evitando limitazioni ingiustificate alla fruizione pubblica delle spiagge.
Per questi motivi il deputato Borrelli chiede ai Ministri competenti se siano a conoscenza della vicenda e se intendano disporre verifiche ispettive sulla correttezza della procedura di sub-affidamento e sulle modalità di utilizzo delle aree demaniali interessate. L’interrogazione sollecita inoltre iniziative affinché sia garantito il rispetto della normativa sul demanio marittimo e venga tutelato il diritto dei cittadini al libero e gratuito accesso alla battigia e al mare.
«La difesa delle spiagge libere e dei beni comuni non si ferma», concludono Borrelli. «Il mare è di tutti. Non di pochi.»
La vicenda è ora all’attenzione del Governo, chiamato a rispondere ai quesiti posti dall’interrogazione parlamentare e a chiarire se le procedure adottate per la gestione delle spiagge di Vico Equense siano pienamente conformi alla normativa vigente.
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bravissimi tutti tantissimi auguri e traguardi vittoriosi.