Sorrento, nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. Raffaele Attardi: “Non restituisce spazi ai cittadini”
A Sorrento si riaccende il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici e sul peso del turismo nella vita quotidiana della città. Al centro della discussione c’è il nuovo regolamento comunale relativo all’occupazione di suolo pubblico e alla revisione delle tariffe.
A intervenire sull’argomento è Raffaele Attardi che, in un post pubblicato sui social, ha espresso forti perplessità sulle scelte dell’amministrazione, accusata di privilegiare logiche di incasso rispetto a politiche di riqualificazione urbana e tutela dei cittadini.
Raffaele Attardi così scrive: «La missione dell’amministrazione pubblica è garantire il bene comune e non quello di far cassa per poi dissipare il denaro pubblico in mille rivoli.
Perciò il nuovo regolamento comunale che impone cambi di classificazione tariffaria e un aumento generalizzato dei tributi per l’occupazione di suolo pubblico è sbagliato e contrario ai principi di buona amministrazione.
Non risolve nessuno dei problemi della turistificazione, non migliora il decoro della Città, non restituisce spazi ai Cittadini, che continueranno a doversi districare fra sedie e tavolini, non tutela i locali e le attività tipiche e non è neanche basato su criteri oggettivi o di equità, perché penalizza chi punta alla riqualificazione cercando di realizzare spazi accoglienti e tipici e premia chi invece punta al fast food finendo col trasformare Sorrento in un hub.
Questo regolamento si adegua alla mentalità corrente: anche il Comune pensa solo a fare cassa, senza cercare di riqualificare Sorrento.
E nella stessa direzione puntano i provvedimenti che destinano spazi di sosta ai residenti a pagamento o che consentono l’accesso alla Città solo a mezzi a servizio delle attività turistiche.
Bisogna restituire decoro a Sorrento e spazi, vivibilità e libertà di movimento ai Cittadini, non pensare solo a fare cassa lasciando al consumo e al degrado gli ambienti cittadini.
Questo è un luogo da vivere, non è un incrocio fra un hub ed un autogrill».
Il tema è destinato a rimanere al centro del confronto pubblico nelle prossime settimane, perché riguarda il futuro assetto urbano e il modello di sviluppo turistico di Sorrento, una delle mete più frequentate della costiera campana. Da un lato c’è l’esigenza di sostenere l’economia legata ai flussi turistici, dall’altro quella di garantire vivibilità, identità e spazi ai residenti, un equilibrio che molte città turistiche stanno cercando di ridefinire.
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