La tragedia di Balvano 82 anni dopo: Piano di Sorrento non dimentica
“In memoria delle vittime di Piano di Sorrento – 3 marzo 1944
Ottantadue anni fa, nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944, centinaia di persone in viaggio verso un pezzo di speranza persero la vita soffocate nella Galleria delle Armi, nel più grave disastro ferroviario della storia italiana.
Tra loro anche i nostri concittadini Salvatore Gargiulo, Pasquale Ioviero, Mario Russo, Antonino Valcaccia.
Oggi ricordiamo quei volti, quei nomi, ricordiamo il loro coraggio, la loro dignità, il loro ultimo viaggio.
La memoria è un dovere. Il silenzio non può più essere la loro tomba”.
Con queste parole la Città di Piano di Sorrento ha voluto rendere omaggio alle vittime del 3 marzo 1944, in occasione dell’ottantaduesimo anniversario della tragedia della Galleria delle Armi, teatro del cosiddetto disastro ferroviario di Balvano, la più grave sciagura ferroviaria nella storia italiana.
Era la notte tra il 2 e il 3 marzo 1944. L’Italia era ancora attraversata dalle ferite profonde della Seconda guerra mondiale, tra occupazioni, fame e bombardamenti. Centinaia di persone viaggiavano stipate su un treno merci diretto verso sud, spinte dal bisogno e dalla speranza di trovare viveri o scambiare beni di prima necessità.
All’interno della galleria, a causa delle condizioni del convoglio e della scarsa ventilazione, si sprigionarono esalazioni letali che provocarono la morte per asfissia di centinaia di passeggeri. Un dramma immenso, consumato nel silenzio e nel buio, che per anni rimase ai margini della memoria collettiva nazionale.
In un tempo in cui le tragedie del passato rischiano di sbiadire nella percezione collettiva, iniziative come questa rafforzano il senso di identità e di appartenenza. Ricordare significa riconoscere le radici di una comunità e onorare chi ne ha fatto parte, anche attraverso la sofferenza.
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