Da Sorrento al Pascale, l’associazione «Rf78 – PerSempreRoby» dona un macchinario di ultima generazione
Onorare la memoria di un figlio con un gesto che genera futuro. È questo il messaggio profondo dell’ultima iniziativa dell’associazione «Rf78 – PerSempreRoby», nata a Sorrento per volontà di Teresa Di Bartolomeo e Guglielmo Fiorentino, genitori di Roberto, scomparso prematuramente cinque anni fa.
L’altra mattina l’associazione ha consegnato un analizzatore di acidi nucleici di ultima generazione al reparto di oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli, diretto dal professor Alessandro Morabito. L’apparecchiatura, altamente performante, permette di ottenere dati completi sulla concentrazione e qualità dei campioni di DNA e RNA, fondamentali per le indagini molecolari sui tumori e per la definizione di terapie mirate.
“Questo gesto non nasce dall’amarezza, ma dalla volontà di trasformare il dolore in un impegno concreto”, spiegano i fondatori. All’indomani della scomparsa di Roberto, Teresa e Guglielmo hanno riunito amici e affetti più cari, dando vita a un’associazione che unisce aggregazione, arte, cultura e solidarietà. Grazie a eventi pubblici, spettacoli teatrali, serate di beneficenza e altre iniziative solidali, in poco più di cinque anni «Rf78 – PerSempreRoby» ha raccolto oltre 65mila euro, destinati all’acquisto di strumentazioni sanitarie per ospedali di Sorrento, Napoli e per professionisti della Costiera Sorrentina impegnati nell’assistenza ai pazienti indigenti.
Questa consegna al Pascale rappresenta la quarta donazione in poco più di tre anni al laboratorio di biologia cellulare e bioterapie. Nel 2023, 2024 e 2025, l’associazione aveva già fornito una microcentrifuga e due termociclatori. È proprio in questo laboratorio, diretto all’epoca da Nicola Normanno, che nel 2020 fu identificata la mutazione della patologia che aveva colpito Roberto, contribuendo a definire il percorso terapeutico.
Alla cerimonia erano presenti, oltre ai genitori di Roberto, alcuni soci dell’associazione. A ricevere lo strumento, una rappresentanza dell’equipe sanitaria del Pascale, che ha illustrato le potenzialità dell’analizzatore e sottolineato il valore di una rete di solidarietà in grado di incidere concretamente sulla qualità delle cure.
“Questa donazione rappresenta molto più di un contributo tecnologico – ha dichiarato il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro – È il segno di un’alleanza tra cittadini e istituzioni sanitarie, che rafforza la nostra capacità di ricerca e cura. Grazie a strumenti come questo possiamo rendere le diagnosi molecolari sempre più precise e personalizzare le terapie, offrendo ai pazienti opportunità concrete. Alla famiglia Fiorentino e all’associazione va la nostra più sincera gratitudine per aver trasformato un dolore immenso in un patrimonio di speranza per tanti altri”.
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