Lidi di Vico Equense, nuove regole tra tutela dei residenti e mercato turistico
Il Comune di Vico Equense interviene nuovamente sulla gestione del proprio litorale, introducendo cambiamenti significativi nelle modalità di accesso e fruizione delle spiagge comunali. Con la pubblicazione dell’ultimo avviso pubblico per il subaffidamento dei lotti demaniali di Marina di Vico, Marina di Aequa e dell’area Waterfront, l’Amministrazione ha ridefinito il quadro tariffario, tracciando una distinzione netta tra residenti e visitatori.
Il nodo centrale della revisione riguarda una delle clausole più discusse del bando, il cosiddetto “punto 9”. In una prima versione, il Comune aveva stabilito un tetto massimo ai prezzi delle attrezzature balneari valido per tutti gli utenti. Successivamente, però, tale limite è stato rimosso per i non residenti, scelta che gli uffici comunali hanno ricondotto alla necessità di correggere un’impostazione non coerente con le finalità dell’avviso.
Di fatto, per i turisti si apre ora un sistema regolato dal libero mercato: saranno i futuri concessionari dei lotti a stabilire i prezzi di ombrelloni, lettini e sdraio, modulandoli in base alla stagione e alla richiesta. Una dinamica che potrebbe portare a tariffe allineate a quelle già in vigore in altre località della Penisola Sorrentina. Resta invariato, invece, il costo della doccia calda, fissato per tutti i visitatori a un euro.
Diversa la scelta compiuta per i cittadini di Vico Equense per i quali l’accesso al mare continua a essere considerato un diritto da tutelare. L’Amministrazione ha confermato tariffe calmierate e decisamente popolari: due euro per l’ombrellone, tre euro per il lettino, un euro e cinquanta per la sdraio. Anche la doccia calda avrà un costo simbolico, pari a cinquanta centesimi. Una decisione che mira a preservare la funzione sociale delle spiagge comunali, rendendole accessibili a tutte le fasce della popolazione residente.
La linea adottata ha un chiaro valore politico e amministrativo: proteggere i cittadini dalle oscillazioni del mercato turistico e garantire che il litorale resti uno spazio di fruizione quotidiana, non solo una risorsa economica. Accanto al tema delle tariffe, il bando introduce anche obblighi più stringenti per i futuri gestori delle aree demaniali.
Tra questi, spicca l’obbligo di versare la TARI secondo le disposizioni comunali, una misura pensata per assicurare che i costi legati alla gestione dei rifiuti prodotti sulle spiagge siano sostenuti direttamente da chi opera sui lotti e non ricadano sull’intera collettività.
Con queste nuove regole Vico Equense tenta dunque un equilibrio delicato: da un lato valorizzare il proprio litorale in chiave turistica, dall’altro difendere il diritto dei residenti a vivere il mare come bene comune, mantenendo accessibilità, sostenibilità e giustizia sociale al centro delle scelte amministrative.
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