Sorrento, inaugurata la 16ª edizione di Diversabilarte al Chiostro di San Francesco: l’arte che abbatte le barriere
Sorrento. Si è aperta questa mattina, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, la 16ª edizione di Diversabilarte, la rassegna artistica che da anni pone al centro il tema della diversabilità come valore, risorsa e occasione di riflessione collettiva. La mostra, patrocinata dal Comune di Sorrento, resterà aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.
L’edizione 2025/26 è dedicata all’amica e artista Valeria Torello e ruota attorno al tema “Il mondo del lavoro”, affrontato attraverso linguaggi artistici, testimonianze e momenti di approfondimento che mettono in luce il rapporto tra disabilità, inclusione e diritti occupazionali. Un tema di grande attualità che invita a superare stereotipi e barriere, promuovendo una visione più equa e consapevole della società.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti i curatori Vincenzo Greco e Paolo Massa, che hanno illustrato il senso e il percorso della rassegna, affiancati da relatori di rilievo. Tra questi, Margherita Carbone con una testimonianza lavorativa ultraventennale, Daniele Mollo che ha affrontato il tema dei diritti occupazionali e Rosario Fiorentino, segretario regionale, che ha approfondito il legame tra disabilità e lavoro. Spazio anche agli aspetti formativi e sociali con l’intervento del prof. Maurizio de Gennaro, presidente della cooperativa U.M. Mazra, sui percorsi di inserimento lavorativo individualizzati, e del teologo prof. Aniello Clemente, che ha proposto una riflessione su etica e lavoro.
La rassegna, a ingresso gratuito, non è solo una mostra d’arte, ma un vero e proprio laboratorio di idee e confronto, capace di unire espressione artistica, impegno civile e sensibilizzazione sociale. Un’occasione per visitatori, cittadini e studenti di avvicinarsi al tema della diversabilità attraverso lo sguardo dell’arte e della cultura.
Diversabilarte si conferma così un appuntamento capace di lasciare il segno, valorizzando il Chiostro di San Francesco come luogo di dialogo e inclusione, e ribadendo l’importanza di costruire una comunità sempre più attenta, solidale e aperta alle differenze.






