Sorrento, guasto al riscaldamento alla scuola Tasso: allievi al freddo e famiglie in agitazione
A Sorrento cresce l’allarme per la situazione della scuola secondaria di primo grado “Torquato Tasso” di via Marziale, dove da diversi giorni un’intera verticale dell’edificio è priva di riscaldamento. Con l’arrivo del freddo e l’aumento dell’umidità la condizione degli ambienti scolastici è diventata sempre più difficile sollevando proteste da parte di genitori e docenti. A riportare la notizia è il giornalista Antonino Siniscalchi.
Il guasto, apparentemente circoscritto a una parte dell’impianto termico, coinvolge però circa un terzo della struttura, lasciando numerose classi in condizioni ritenute non idonee allo svolgimento delle lezioni. Le prime segnalazioni erano arrivate già la scorsa settimana, ma finora non sono seguiti gli interventi necessari da parte degli uffici comunali competenti.
I docenti hanno più volte registrato situazioni critiche, sottolineando l’impossibilità di lavorare in aule troppo fredde. I genitori, dal canto loro, preoccupati soprattutto per la salute dei figli, hanno richiesto spiegazioni e soluzioni, spesso ignorando che la gestione dell’impianto è responsabilità dell’amministrazione comunale.
Per cercare di attenuare il disagio, la scuola ha adottato soluzioni provvisorie alternando le classi nelle aule riscaldate e in quelle prive di riscaldamento. Una misura tampone che però risulta complessa, sia per la mancanza di spazi sufficienti, sia per la necessità di preservare la continuità del lavoro didattico.
Di fronte al protrarsi dei disservizi, la dirigente scolastica, sostenuta dal Consiglio d’istituto, ha inviato ieri una nuova e formale richiesta di intervento urgente al Commissario del Comune di Sorrento e all’Ufficio Pubblica Istruzione. Nel documento viene sottolineato come la situazione rischi di compromettere non solo il regolare svolgimento delle lezioni, ma anche la salute degli studenti.
La comunità scolastica attende ora risposte rapide e concrete. Le famiglie chiedono che il benessere degli alunni sia messo al primo posto e non escludono iniziative più incisive se il problema dovesse protrarsi ancora.
Nel frattempo, la scuola continua a gestire l’emergenza con difficoltà, tra aule gelide e soluzioni temporanee, nella speranza che l’intervento tecnico arrivi quanto prima e ponga fine a un disagio che sta segnando la quotidianità di centinaia di ragazzi.




