Al Teatro Bracco di Napoli la commedia di Nello D’Auria “Me Contro Tre” : tra ironia, diversità e integrazione
Domenica 11 ottobre, alle ore 18.30, al Teatro Bracco di Napoli andrà in scena la commedia brillante in due atti “Me Contro Tre”, scritta e diretta da E. Galloro, in arte Nello D’Auria. Prodotta dalla Compagnia Teatro Comico Partenopeo, l’opera unisce momenti di puro svago a una profonda riflessione sociale, affrontando con la tecnica del “ridendo castigat mores” un tema di grande attualità come l’omofobia e i pregiudizi legati alla diversità.
La storia ruota attorno a due artisti omosessuali e conviventi la cui vita scorre in modo piatto e routinario. La tranquillità viene improvvisamente scossa dall’arrivo nel loro appartamento di un giovane laureato ed eterosessuale in cerca di occupazione. A movimentare ulteriormente la situazione interviene una vicina di casa, definita la “milfona” e dichiaratamente omofofa, che tenta in tutti i modi di contendersi le attenzioni del giovane.
Nel corso della narrazione, tra equivoci, verità e bugie, emergono le fragilità personali dei personaggi e vengono toccati nodi cruciali come il concetto di famiglia, la fuga dei giovani all’estero e le discriminazioni sociali. Dopo una serie di peripezie che spingeranno persino il ragazzo a meditare di lasciare Napoli, la vicenda si evolve verso l’integrazione e l’accettazione, culminando nella creazione di una peculiare e allargata convivenza familiare.
A presentare lo spirito dello spettacolo è lo stesso Nello D’Auria – attore, regista e capocomico della compagnia – che sottolinea il duplice binario dell’opera, fatto di due ore di sano divertimento unite a un’attenta e mirata riflessione.
Riflettendo sul tema centrale dell’omofobia D’Auria evidenzia come ancora oggi si discuta di questi argomenti, spingendo talvolta a visioni distorte della realtà: «Il mondo non è al contrario, il mondo è sempre stato così, solo che prima non lo si vedeva, prima c’era la vergogna, c’erano i tabù. Oggi i tabù non ci sono più e se non ci sono più i tabù non ci devono essere nemmeno le differenze sociali e sessuali».
L’autore ribadisce inoltre la libertà e l’autodeterminazione dell’individuo nelle proprie scelte d’amore, interrogandosi su chi possieda il potere o l’onnipotenza di giudicare cosa sia giusto o sbagliato.
Sul palco, accanto a Nello D’Auria e Peppe Loffedo, figurano nel cast artistico Carmela Falciola e Giuseppe Morra. La cura tecnica e la direzione di scena sono affidate a Sasà Di Palma.
Un appuntamento imperdibile per il pubblico del Teatro Bracco pronto a divertirsi e, al tempo stesso, a riflettere sull’importanza dell’abbattimento di ogni preconcetto legato all’orientamento sessuale, alle idee, alla religione e al colore della pelle per una civile e matura convivenza.
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