Sorrento rinnova la sua antica devozione alla Madonna del Soccorso: stasera la processione tra fede e tradizione
C’è un momento dell’estate in cui Sorrento torna a riconoscersi nel suo mare. È quello della Madonna del Soccorso, la Vergine che, ogni anno, nella seconda domenica di agosto, lascia la terraferma per attraversare le acque della costa sorrentina accompagnata dalle imbarcazioni.
Oggi, domenica 9 agosto, si rinnova una delle tradizioni religiose più sentite della città, un appuntamento che unisce fede, memoria e identità marinara.
A ricordare il significato della giornata è la Basilica Pontificia di Sant’Antonino Abate in Sorrento che sottolinea come la processione rappresenti molto più di una celebrazione religiosa. È un rito nel quale si incontrano la devozione dei Sorrentini, la storia della marineria locale e quel legame profondo con il mare che da generazioni accompagna la vita della Penisola sorrentina.
Il momento centrale della giornata sarà la Santa Messa Solenne delle ore 18.30 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Marina Piccola.
Al termine della celebrazione, intorno alle ore 19.30, il simulacro della Madonna sarà portato a spalla fino al porto e imbarcato per dare inizio alla processione.
La Vergine prenderà quindi il largo, circondata dalle imbarcazioni che seguiranno il corteo lungo la costa. Il percorso toccherà Marina Grande, Puolo e le acque di Piano di Sorrento, prima del rientro verso Sorrento.
Ad accompagnare il passaggio della processione saranno anche i tradizionali suoni delle sirene delle imbarcazioni, in uno dei momenti più suggestivi della giornata.
La Madonna del Soccorso è da generazioni legata alla gente di mare.
A lei marinai e pescatori hanno affidato partenze e ritorni, il lavoro quotidiano, i rischi della navigazione e le famiglie rimaste sulla terraferma ad attendere.
Per questo la processione non è soltanto un appuntamento del calendario religioso. È anche un momento nel quale la città ritrova la propria memoria.
Il volto di Sorrento è cambiato nel tempo, così come sono cambiate le attività economiche e il modo di vivere il mare. Ma quando il simulacro della Vergine viene portato al largo e le barche si dispongono intorno a lei, riaffiora una Sorrento antica, profondamente legata alla navigazione e alla vita delle comunità costiere.
Ed è proprio il significato del “Soccorso” a rendere questa devozione ancora attuale.
Perché non ci sono soltanto i pericoli del mare da affidare alla Madonna. Ci sono le preoccupazioni quotidiane, le difficoltà familiari, le attese, le persone lontane e quelle che attraversano un momento difficile.
Ognuno, in fondo, porta con sé una propria tempesta.
Al rientro della processione, la comunità tornerà a raccogliersi nella celebrazione della Santa Messa, affidando alla Vergine la gente di mare, le famiglie e quanti hanno bisogno di conforto e protezione.
La festa della Madonna del Soccorso diventa così anche un appuntamento con la memoria: quella dei pescatori, dei marinai, delle famiglie sorrentine e di una città che per secoli ha guardato al mare non soltanto come luogo di bellezza, ma come spazio di lavoro, sacrificio, speranza e attesa.
Questa sera Sorrento rinnoverà ancora una volta quel gesto antico: affidare al mare una preghiera e alla Madonna del Soccorso la speranza del ritorno.
Una tradizione che attraversa le generazioni e che, ogni anno, riporta la Vergine là dove da sempre la sua presenza sembra più naturale: sul mare di Sorrento, accanto alla sua gente.
(foto dalla pagina Facebook della Basilica Pontificia di Sant’Antonino Abate in Sorrento)
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