Sorrento. Debiti fuori bilancio, sei consiglieri chiedono accesso agli atti e stop al voto senza documentazione
Sorrento. Tutti i sei consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una formale richiesta di accesso agli atti in vista del prossimo Consiglio comunale, convocato in seduta unica alle ore 16.00 di giovedì 13 agosto, nel quale l’amministrazione avrebbe intenzione di sottoporre all’approvazione il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un importo di circa 800mila euro, riferiti a lavori eseguiti durante la precedente amministrazione.
L’istanza, indirizzata al sindaco, all’assessore alla Trasparenza, alla segretaria comunale, al presidente del Consiglio comunale e ai revisori dei conti, è firmata da Ferdinando Pinto, Patrizia Fiorentino, Emiliostefano Marzuillo, Luigi Di Prisco, Eduardo Fiorentino e Luciana Cafiero.
Nel documento i consiglieri ricordano che si tratterebbe di debiti fuori bilancio che erano stati sottoposti alla commissaria prefettizia Dott.ssa Rosalba Scialla per l’approvazione e che la stessa aveva rimandato agli uffici.
I firmatari chiedono di poter verificare non soltanto l’effettiva esecuzione e l’utilità delle opere per l’ente, ma anche la congruità dei prezzi applicati, le modalità di affidamento degli incarichi alle imprese, l’eventuale ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) e il rispetto delle procedure previste dalla normativa sugli appalti pubblici.
Secondo i consiglieri, un eventuale riconoscimento dei debiti in assenza di tali verifiche potrebbe tradursi nella ratifica di comportamenti ritenuti illegittimi qualora emergessero irregolarità nella scelta dei contraenti o nella determinazione dei corrispettivi. Viene inoltre sollevata la necessità di accertare il ruolo dei direttori dei lavori e degli eventuali collaudatori.
Tra la documentazione richiesta figurano i computi metrici con i prezzi convenuti, i nominativi dei direttori dei lavori, gli atti che motivano l’urgenza degli affidamenti, la documentazione relativa alla mancata approvazione dei debiti da parte della commissaria prefettizia, le modalità di scelta delle imprese e, nel caso di servizi, il dettaglio delle prestazioni, dei costi unitari e degli affidamenti.
I consiglieri richiamano inoltre le norme del Testo unico degli enti locali, dello Statuto comunale e del Regolamento del Consiglio comunale, sostenendo che il diritto di accesso agli atti debba essere garantito entro i termini previsti e comunque prima della seduta consiliare, per consentire il pieno esercizio del mandato.
Nella parte conclusiva dell’istanza viene chiesto di conoscere immediatamente il nominativo del responsabile del procedimento e viene formalmente diffidato il presidente del Consiglio comunale dal porre all’ordine del giorno il riconoscimento dei debiti fuori bilancio qualora la documentazione richiesta non venga preventivamente consegnata ai consiglieri. Secondo i firmatari, inoltre, non sussisterebbero elementi tali da giustificare un’urgenza nella trattazione della proposta.






