Sorrento, Marigilda de Bellis, 22 anni e una laurea alla Luiss: il futuro nel diritto penale
A soli 22 anni ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza alla Luiss Guido Carli di Roma, discutendo una tesi sulla legittima difesa e sull’uso legittimo delle armi tra l’ordinamento italiano e quello statunitense. Ora guarda al futuro con l’obiettivo di intraprendere la professione forense nel campo del diritto penale.
Ci sono percorsi di vita che nascono dall’incontro tra talento, impegno e valori trasmessi dalla famiglia. È il caso di Marigilda de Bellis, giovane sorrentina che, con determinazione e passione, ha raggiunto un prestigioso traguardo accademico, laureandosi in Giurisprudenza a soli 22 anni presso la Luiss Guido Carli di Roma, uno degli atenei italiani più autorevoli nel campo degli studi giuridici.
Un risultato costruito attraverso anni di studio e di crescita personale, iniziati al Liceo Linguistico Salvemini di Sorrento, dove Marigilda ha conseguito il diploma con il massimo dei voti, distinguendosi per serietà, preparazione e capacità.
La sua formazione universitaria si è conclusa con una tesi di particolare attualità e rilevanza: “La legittima difesa e l’uso legittimo delle armi tra ordinamento italiano e statunitense”. Un lavoro di ricerca e analisi comparata dedicato a uno dei temi più delicati del diritto penale contemporaneo, attraverso il confronto tra due sistemi giuridici profondamente differenti. Nell’elaborato viene affrontato anche il caso Mario Roggero, al centro del dibattito pubblico e giuridico sui confini della legittima difesa e sui limiti dell’uso delle armi.
La scelta dell’argomento della tesi riflette l’interesse di Marigilda per il diritto penale e la sua aspirazione a costruire proprio in questo ambito il proprio futuro professionale. Un percorso che intende affrontare con la stessa determinazione dimostrata negli studi, unita alla capacità di analisi e allo spirito critico maturati durante la formazione universitaria.
Alle spalle di questo importante traguardo c’è anche una famiglia che ha saputo trasmetterle cultura, sensibilità e passione. Marigilda ha ereditato dai genitori eleganza, carattere e talento, a cominciare dalla madre, la professoressa Emanuela Rajola, docente del Liceo Salvemini di Sorrento, figura alla quale è profondamente legata e che rappresenta per lei un importante esempio di dedizione e di impegno quotidiano.
Una presenza, quella delle madri, che spesso accompagna silenziosamente i percorsi di crescita dei figli, sostenendoli con sacrificio, affetto e forza, indicando con discrezione la strada da seguire e incoraggiandoli a guardare al futuro con fiducia.
Anche il nome Marigilda, originale e ricco di suggestioni, racchiude simbolicamente tradizioni diverse: “Maria”, associato alla figura della donna amata e venerata, e “Gilda”, che richiama significati legati al valore, alla forza e al sacrificio. Un nome che sembra rispecchiare la personalità di una giovane donna determinata, pronta ad affrontare con carattere le sfide del futuro.
Nel suo percorso familiare spicca inoltre la figura del padre, Eugenio de Bellis, noto giornalista RAI e appassionato di aviazione, ricordato anche come “il giornalista che sapeva volare”, con oltre 1.200 ore di volo e tra i protagonisti del giornalismo aerospaziale. Un’eredità culturale e professionale importante che si unisce all’esempio della madre e contribuisce a delineare il contesto umano nel quale Marigilda è cresciuta.
Oggi, dopo la laurea, Marigilda guarda avanti. Le sue passioni culturali e il desiderio di continuare a migliorarsi accompagnano un progetto professionale ambizioso: entrare nel mondo dell’avvocatura e dedicarsi al diritto penale.
Il traguardo raggiunto alla Luiss rappresenta dunque non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Una strada che Marigilda si appresta a percorrere con competenza, passione e determinazione, nella consapevolezza che la professione forense richiede non soltanto preparazione, ma anche senso di responsabilità, rigore ed etica.
A Marigilda de Bellis giungono le più vive congratulazioni per questo prestigioso risultato, insieme all’augurio che la laurea conseguita possa essere il primo passo di un brillante cammino professionale, all’insegna della competenza e dell’impegno, con l’ambizione di contribuire, attraverso il diritto, alla ricerca della giustizia.
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