Sorrento, in piazza per il diritto alla casa: manifestazione contro la crisi abitativa
Il tema dell’emergenza abitativa torna al centro del dibattito pubblico in Penisola Sorrentina. A rilanciare la questione è Rosario Lotito, osservatore attento delle dinamiche sociali e ambientali del territorio, che attraverso un post ha annunciato una manifestazione dedicata al diritto alla casa, invitando residenti, famiglie, giovani e lavoratori a partecipare all’iniziativa in programma venerdì 24 luglio, alle ore 19.30, a Largo antistante la Cattedrale di Sorrento. con l’intervento del deputato Francesco Emilio Borrelli.
L’appello parte dalla difficoltà, sempre più sentita sul territorio, di trovare abitazioni a prezzi accessibili e pone l’accento sul rapporto tra crisi abitativa, residenzialità e futuro delle comunità locali.
Nel suo intervento Lotito allarga il tema oltre i confini della singola città, sostenendo che la questione abitativa interessi l’intera Penisola Sorrentina. Il messaggio punta in particolare sulle conseguenze che il caro affitti e la difficoltà di reperire una casa possono avere sulla permanenza dei residenti e sulla composizione sociale del territorio.
Rosario Lotito scrive: «𝐈𝐎 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐎… 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐈𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐑𝐑𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐀.
𝐒𝐎𝐑𝐑𝐄𝐍𝐓𝐎 – 𝐌𝐀𝐍𝐈𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐈𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐑𝐑𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐀
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 – 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟗:𝟑𝟎
𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐨…
La crisi abitativa non riguarda un solo comune. Riguarda tutta la Penisola Sorrentina. Sempre più giovani, famiglie, lavoratori e anziani sono costretti ad abbandonare la terra in cui sono nati, cresciuti e lavorano, perché gli affitti sono diventati insostenibili e trovare una casa è ormai un’impresa impossibile.
Un territorio che perde i suoi residenti perde la sua anima.. Senza cittadini non esistono comunità, scuole, servizi, associazioni, tradizioni. Rimane soltanto un territorio da sfruttare, dove il profitto viene prima delle persone. Noi diciamo BASTA.
La casa non è un privilegio per pochi. È un diritto fondamentale, riconosciuto anche dalla nostra Costituzione, e nessuno dovrebbe essere costretto a lasciare la propria terra perché non riesce più a viverci.
La nostra credibilità si misura con la nostra presenza. Più saremo in piazza, più la nostra voce sarà forte e impossibile da ignorare. È il momento di dimostrare che siamo stanchi di sentirci stranieri a casa nostra, di essere messi alla porta e di vedere la Penisola Sorrentina trasformarsi in un luogo dove si può soggiornare, ma non vivere. Non possiamo continuare ad assistere in silenzio allo spopolamento del nostro territorio. Difendere il diritto alla casa significa difendere il futuro dei nostri figli, delle nostre famiglie e della nostra comunità.
Se perdiamo i residenti, perdiamo l’identità della Penisola Sorrentina.
Non restare a guardare. Partecipa. Porta un amico, un familiare, un collega, un vicino di casa. Ognuno di noi può fare la differenza, ma insieme possiamo davvero cambiare le cose.
Condividi questo messaggio. Il cambiamento comincia dalla partecipazione. E la partecipazione comincia da te».
L’appello riporta dunque al centro una questione che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nel dibattito sulla Penisola Sorrentina: come conciliare la vocazione turistica del territorio con il diritto dei residenti a continuare a viverci.
Il punto sollevato da Lotito è quello di un possibile squilibrio tra la domanda legata all’ospitalità turistica e quella, altrettanto essenziale, di chi cerca una casa per viverci stabilmente. Il riferimento agli affitti, alla difficoltà per i giovani e alle prospettive delle famiglie si inserisce in una discussione più ampia sul futuro delle città costiere e delle località ad alta attrattività turistica.
Il post riporta una chiara chiamata alla mobilitazione. L’obiettivo dichiarato è trasformare il malcontento in partecipazione e portare il tema della residenzialità al centro dell’attenzione pubblica e politica.
La manifestazione di venerdì rappresenterà, quindi, un momento di confronto sul tema e potrà offrire l’occasione per capire quanto la questione della casa sia avvertita dalla popolazione e quali proposte possano essere messe in campo per contrastare il rischio di un progressivo allontanamento dei residenti.
Il messaggio lanciato è netto: una Penisola Sorrentina viva non può essere soltanto una destinazione turistica, ma deve continuare a essere anche un luogo in cui abitare, lavorare e costruire il proprio futuro. La sfida, ora, sarà capire se e come questa richiesta riuscirà a tradursi in un confronto concreto tra cittadini, istituzioni e operatori economici.
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