L’allarme di Ambrogio Carro, coordinatore dello Sportello Imprese Positano: “Luglio 2026 in semi-default, crollano prenotazioni e ricavi”
Nonostante Positano continui a rappresentare una delle mete più ambite del turismo internazionale, l’estate 2026 sta facendo registrare segnali di rallentamento che preoccupano operatori e imprese del territorio. A lanciare l’allarme è Ambrogio Carro, coordinatore dello Sportello Imprese Positano, che in un post pubblicato sui social descrive un quadro ben diverso rispetto alle stagioni precedenti, parlando apertamente di un mese di luglio in “semi-default”, con un sensibile calo delle prenotazioni e una riduzione dei ricavi che coinvolge gran parte delle attività economiche.
Ambrogio Carro così scrive: «LUGLIO 2026 SEMI-DEFAULT
Il mese di luglio si sta delineando come uno dei mesi peggiori se lo paragoniamo agli anni passati. Un calo drastico delle prenotazioni ha generato una riduzione dei costi per i soggiorni nella nostra località. La normale conseguenza è quella di attrarre nel comparto Last-minute una fascia più bassa di turisti.
Un calo drastico nei ricavi con punte che vanno dal 20% al 50%, le categorie che ne risentono di più sono quelle dei servizi e del comparto del commercio.
In media la spesa procapite è diminuita drasticamente, a Positano contiamo su una presenza stabile di turisti provenienti dagli Stati Uniti con una media del 48%, dalla Corea 12%, dal Regno Unito 9% e Canada 5%.
I turisti provenienti dall’Australia sono diminuiti al punto di non comparire nell’elenco.
Questo trend sarà sicuramente replicato anche nel mese di agosto, con qualche variazione dettata dall’aumento del turismo di prossimità.
Confidiamo sicuramente in una ripresa nel mese di settembre e ottobre, con la speranza che le statistiche degli anni passati ci diano ragione».
Le parole di Carro fotografano una situazione che, se confermata dai dati ufficiali, rappresenterebbe un’inversione di tendenza per una delle destinazioni simbolo della Costiera Amalfitana. Il nodo principale non sembra essere soltanto il numero di presenze, ma soprattutto la contrazione della spesa media dei visitatori e il conseguente impatto sul tessuto economico locale.
Secondo il coordinatore dello Sportello Imprese il ridimensionamento delle tariffe per le strutture ricettive avrebbe favorito un incremento delle prenotazioni last minute da parte di una clientela con una capacità di spesa inferiore rispetto agli anni passati. Una dinamica che finirebbe per ripercuotersi in particolare sulle attività commerciali, sulla ristorazione e sui servizi turistici, i comparti che tradizionalmente beneficiano della permanenza dei visitatori.
Nel suo intervento Carro evidenzia anche un cambiamento nella composizione dei flussi turistici. Restano predominanti i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, che rappresentano quasi la metà della clientela internazionale, seguiti da Corea del Sud, Regno Unito e Canada. Colpisce invece il forte ridimensionamento del mercato australiano, che, secondo quanto riferito, non compare più tra le principali provenienze.
Lo sguardo resta ora rivolto ai prossimi mesi. Se agosto potrebbe beneficiare di un maggiore afflusso di turismo di prossimità, le aspettative degli operatori sono concentrate soprattutto sul tradizionale prolungamento della stagione turistica tra settembre e ottobre, periodo che negli ultimi anni ha spesso consentito di recuperare parte dei risultati estivi. Resta da capire se il trend descritto da Carro rappresenti un fenomeno isolato o il segnale di un cambiamento più profondo negli equilibri del turismo in Costiera Amalfitana.
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