Sant’Agnello, ricercato dall’Interpol arrestato in una struttura ricettiva: dovrà rispondere di presunte truffe milionarie
Sant’Agnello, Si era sistemato in una struttura ricettiva della penisola sorrentina, probabilmente convinto di poter trascorrere un periodo di tranquillità lontano dai riflettori. Ma il suo soggiorno si è concluso con l’arresto. Un cittadino canadese di 70 anni, destinatario di un mandato di cattura internazionale emesso su richiesta delle autorità dell’Honduras, è stato fermato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Sorrento.
L’operazione è scattata dopo una segnalazione generata dal sistema Alloggiati Web, la piattaforma attraverso la quale alberghi, B&B e case vacanza comunicano alle forze dell’ordine i dati degli ospiti. L’alert ha permesso agli investigatori di localizzare il ricercato in una struttura extralberghiera di Sant’Agnello.
Gli agenti si sono immediatamente recati sul posto, ma il settantenne non era presente. Dopo alcuni accertamenti e un servizio di osservazione predisposto nei pressi dell’alloggio, i poliziotti sono riusciti a intercettarlo al suo rientro, bloccandolo senza che opponesse resistenza.
L’uomo è stato arrestato in via provvisoria ai fini estradizionali in esecuzione del mandato internazionale emesso dalle autorità honduregne. Secondo l’accusa formulata nel Paese centroamericano, il cittadino canadese sarebbe coinvolto in una serie di reati contro il patrimonio legati a presunte truffe per un valore complessivo di circa quattro milioni di dollari.
Stando a quanto emerso dalle indagini, il ricercato sarebbe arrivato in Italia circa un mese fa. Dopo il suo ingresso nel Paese, il mandato internazionale avrebbe attivato le procedure di monitoraggio delle forze di polizia italiane, fino alla svolta arrivata con la registrazione nella struttura ricettiva della penisola sorrentina.
Al termine delle formalità di rito, il settantenne è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana. Nei prossimi giorni sarà la Corte d’Appello competente a valutare la richiesta di estradizione presentata dall’Honduras.
L’operazione condotta dal Commissariato di Sorrento conferma l’efficacia della rete di cooperazione internazionale tra le forze di polizia e dei controlli effettuati attraverso il sistema di registrazione degli ospiti nelle strutture ricettive, strumento che continua a rappresentare un supporto fondamentale anche per il rintraccio di persone ricercate a livello internazionale.
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