Massa Lubrense, nuovo avvistamento di una foca monaca nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella
Un nuovo e significativo avvistamento arricchisce il quadro della biodiversità marina della penisola sorrentina. Nelle acque dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, a Massa Lubrense, è stata nuovamente osservata la rara foca monaca mediterranea, specie considerata tra le più elusive del Mediterraneo (clicca QUI per il video).
L’incontro è avvenuto in una zona a tutela integrale, spesso indicata come “zona rossa”, dove sono vietate la pesca e la maggior parte delle attività antropiche, ad eccezione delle immersioni autorizzate. Proprio durante un’immersione controllata, alcuni operatori del Centro Immersioni Torre del Greco hanno documentato la presenza dell’animale mentre si alimentava, probabilmente con una preda appartenente alla fauna ittica locale.
L’episodio ha suscitato grande sorpresa anche tra gli operatori presenti. Secondo quanto riferito dal comandante dell’imbarcazione d’appoggio, inizialmente l’animale era stato scambiato per un delfino, data la rapidità dell’emersione e il comportamento in superficie. Solo successivamente è stata riconosciuta la foca, in un incontro definito particolarmente ravvicinato e inusuale.
Dall’ente gestore dell’Area Marina Protetta viene sottolineata l’importanza ecologica dell’evento. Le politiche di tutela portate avanti negli ultimi decenni avrebbero infatti contribuito a ricreare condizioni favorevoli alla presenza stabile di specie sensibili, grazie all’aumento della biodiversità e alla riduzione del disturbo umano.
Negli ultimi mesi si è registrato un incremento delle segnalazioni lungo le coste della Campania, segno di una possibile ripresa della presenza della specie nel Mediterraneo centrale. L’area di Punta Campanella, insieme ad altri enti di ricerca e all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sta portando avanti attività di monitoraggio attraverso sistemi di osservazione e analisi ambientali avanzate.
Le autorità e gli esperti ribadiscono l’importanza di adottare comportamenti responsabili in caso di avvistamento: mantenere le distanze, evitare rumori o tentativi di interazione e segnalare immediatamente la presenza agli organismi competenti. Un approccio fondamentale per tutelare una specie estremamente sensibile e per consolidare i risultati ottenuti nella conservazione dell’ecosistema marino locale.
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