Capri diventa il set di una storia di speranza: un film per raccontare il gesto di Simone De Martinis
I panorami di Capri e gli ambienti storici del Grand Hotel Quisisana diventano lo scenario di un progetto cinematografico che unisce memoria, solidarietà e impegno civile. Sono iniziate a Capri le riprese di “Cuore mio, cuore tuo”, il cortometraggio diretto da Valter D’Errico dedicato alla storia di Simone De Martinis, giovane appartenente alle forze dell’ordine scomparso dopo una grave complicanza seguita a un intervento chirurgico.
Trentaquattrenne, originario di Torre del Greco e in servizio presso il presidio di polizia di Capri, De Martinis era molto conosciuto nell’area vesuviana e costiera per il suo legame con il territorio e per il suo impegno quotidiano al servizio degli altri.
La sua vicenda, dopo il dolore della perdita, è diventata anche una testimonianza di altruismo grazie alla scelta della donazione degli organi. Un gesto che ha permesso di offrire una nuova possibilità di vita a numerosi pazienti, trasformando una tragedia personale in un messaggio di speranza.
Proprio questo aspetto rappresenta il cuore del film scritto da D’Errico insieme a Eleonora Baliani: raccontare non solo la figura del poliziotto, ma soprattutto il valore umano della sua scelta e l’importanza della cultura della donazione.
La produzione ha scelto di mantenere un forte legame con i luoghi reali della storia. Capri, con i suoi scorci celebri in tutto il mondo, diventa così non soltanto una cornice cinematografica, ma parte integrante del racconto. L’obiettivo del regista è quello di mostrare un’isola conosciuta per la bellezza e il turismo internazionale attraverso una prospettiva diversa: quella della solidarietà.
A interpretare il protagonista sarà Marco Frattolillo, giovane interprete che nella vita veste realmente la divisa, una scelta pensata per dare maggiore autenticità al personaggio e al rapporto con il mondo delle istituzioni.
Nel racconto cinematografico, la presenza di Simone De Martinis assumerà una dimensione simbolica: il protagonista apparirà come una figura sospesa tra memoria e realtà, capace di accompagnare il percorso della bambina che ha ricevuto il suo cuore prima del definitivo addio.
Attraverso immagini e narrazione, “Cuore mio, cuore tuo” punta a sensibilizzare il pubblico sul tema dei trapianti e sulla scelta della donazione degli organi, portando sullo schermo una storia nata nel territorio e diventata un messaggio universale di vita.
Un progetto che lega Capri, il cinema e la memoria di un giovane servitore dello Stato, trasformando il ricordo in un invito concreto alla solidarietà.
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