Sorrento al ballottaggio, Rosario Lotito: «Perché ho scelto un’altra strada…»
Nel quadro del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Sorrento, che vede contrapposti Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto, si inserisce la presa di posizione pubblica di Rosario Lotito.
Il suo intervento arriva in una fase decisiva della campagna elettorale, segnata da riallineamenti, apparentamenti e scelte di campo che stanno ridisegnando gli equilibri tra i due poli arrivati al secondo turno. Lotito ricostruisce la propria decisione di sottoscrivere l’apparentamento tra la lista “Costruiamo Insieme la Sorrento del Futuro” e l’area politica riconducibile a Fattorusso, pur rivendicando una posizione autonoma e non allineata su tutte le scelte.
Rosario Lotito scrive: «PERCHÉ HO SCELTO UN’ALTRA STRADA…
Ho apposto la mia firma congiuntamente a quella di Raffaele Attardi per consentire alla lista “Costruiamo Insieme la Sorrento del Futuro” di potersi apparentare con Fattorusso.
La mia firma era necessaria affinché questo apparentamento potesse concretizzarsi. Se non avessi firmato, tale scelta non sarebbe stata possibile.
Pur non condividendo questa scelta, ho ritenuto giusto sottoscrivere l’atto per consentire a chi la pensa diversamente da me di poter seguire liberamente il proprio percorso e la propria scelta di campo.
La correttezza, il rispetto reciproco e l’onestà intellettuale non mi consentivano di fare diversamente.
Nella vita bisogna prendere delle decisioni. E se c’è un principio che ha sempre guidato le mie scelte, è la coerenza con i miei valori etici e morali.
Le battaglie che ho condotto in questi anni lo dimostrano. Avere una coerenza di pensiero, stare sempre dalla parte dei cittadini, difendere il territorio e valorizzare chi lo abita: questa è stata la bussola che ha orientato ogni mia scelta.
Con Raffaele Attardi ho condiviso un percorso importante. Ho creduto e continuo a credere nelle sue battaglie, nei suoi ideali e nell’impegno che ha messo in questo progetto. Ma quando ci si trova davanti a un bivio, occorre assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
In questi anni ho portato avanti battaglie concrete per la tutela e la difesa del territorio.
Ho promosso interrogazioni parlamentari, denunce, segnalazioni e iniziative pubbliche contro chi ha sottratto valore alla nostra terra.
Penso, ad esempio, alla vicenda del Vallone dei Mulini e all’appropriazione di un bene storico che apparteneva all’identità del nostro paese.
Chi conosce la storia politica e amministrativa del territorio sa perfettamente a cosa mi riferisco.
Per questo non potrei mai affiancare politicamente chi, a mio avviso, ha contribuito a trasformare beni storici e identitari in interessi privati. Voglio essere chiaro: la mia è e resta una critica esclusivamente politica, mai personale o umana.
Ho scelto di sostenere Pinto non per convenienza. Se avessi ragionato in termini di opportunità personale, probabilmente avrei fatto una scelta diversa. Ho scelto di schierarmi al suo fianco perché, nel confronto diretto che abbiamo avuto, ha dimostrato una reale apertura rispetto alle proposte che porto avanti sul tema della casa in Penisola Sorrentina e a Sorrento.
Ha mostrato disponibilità a confrontarsi non solo con me, ma con i cittadini, attraverso incontri pubblici, dibattiti e momenti di discussione sulle soluzioni da mettere in campo.
Oggi il problema abitativo rappresenta la più grande emergenza sociale del nostro territorio. Consentire ai cittadini di vivere, lavorare e restare nella propria città significa difendere le radici, la storia e la dignità delle persone.
Questa è la ragione fondamentale della mia scelta.
Sorrento è sull’orlo di una crisi sociale profonda. Chi non affronta subito questo problema probabilmente non ha compreso fino in fondo le difficoltà che tanti cittadini vivono ogni giorno.
Per il ruolo che ricopro e per le battaglie che porto avanti, ho il dovere di affiancarmi a chi garantisce ascolto, interlocuzione e la concreta possibilità di trasformare le proposte in risultati.
Questo è un accordo chiaro, fondato su obiettivi precisi e verificabili. Ed è soprattutto una promessa che faccio ai miei elettori e a tutti i cittadini.
Sono presidente del Comitato “Io Resto – Comitato per il Diritto alla Casa in Penisola Sorrentina”. E se le proposte del nostro comitato non verranno ascoltate, discusse e portate avanti seriamente, sarò il primo a denunciarlo pubblicamente.
Non sarebbe un tradimento nei miei confronti, ma verso i tanti cittadini che hanno riposto fiducia in me e in questa battaglia e che attendono risposte concrete.
La mia fedeltà non è verso gli schieramenti politici, ma verso i cittadini e i principi che ho sempre difeso.
E continuerò a farlo, senza esitazioni e senza compromessi».
Il messaggio di Lotito si inserisce in un quadro politico locale segnato da continue ridefinizioni di alleanze e da un confronto sempre più centrato su temi concreti, in particolare quello dell’emergenza abitativa, indicata come priorità assoluta per la comunità della penisola sorrentina. La scelta di schierarsi accanto a Pinto viene motivata dall’apertura al dialogo sulle proposte del Comitato “Io Resto – Comitato per il Diritto alla Casa in Penisola Sorrentina”, che assume un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico.
Al tempo stesso, il passaggio segna una frattura politica esplicita con altre aree del fronte civico, evidenziando una linea di demarcazione fondata su giudizi politici netti e sulla difesa di una coerenza personale rivendicata con forza. Sullo sfondo resta il nodo delle alleanze e della credibilità delle promesse programmatiche, che si preannuncia decisivo nelle prossime fasi del confronto elettorale a Sorrento.
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