Massa Lubrense, Punta Campanella al centro della ricerca internazionale: Antonio Bianco presenta i suoi studi all’Università di Uppsala
Il santuario di Punta Campanella continua ad attirare l’interesse del mondo accademico internazionale. Nella giornata di oggi, mercoledì 20 maggio, Antonio Bianco, dottorando del XL ciclo in Scienze dell’Antichità e Archeologia presso Università di Pisa, ha illustrato lo stato delle sue ricerche durante un incontro ospitato dal “Department of Archaeology, Ancient History and Conservation” della Università di Uppsala.
L’attività di studio si concentra sui reperti provenienti dall’area archeologica di Punta Campanella, uno dei siti simbolo del territorio di Massa Lubrense. Il progetto scientifico nasce anche grazie alla collaborazione tra l’Archeoclub di Massa Lubrense e l’Ateneo pisano, che hanno sottoscritto una convenzione finalizzata al sostegno economico della borsa di studio dedicata alla catalogazione e all’analisi dei materiali archeologici già rinvenuti e di quelli che emergeranno durante i prossimi scavi programmati dalla Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli.
Antonio Bianco, forte di un percorso accademico di respiro internazionale, si è distinto non soltanto per il valore scientifico del proprio curriculum, ma anche per l’approccio rigoroso e appassionato alla ricerca. Nei mesi trascorsi nella sede dell’Archeoclub lubrense, impegnato nello studio e nella classificazione dei reperti, il giovane ricercatore ha approfondito la storia millenaria del promontorio, raccontandone il patrimonio culturale con particolare attenzione alle radici del territorio.
La presentazione all’Università di Uppsala rappresenta un ulteriore riconoscimento per il lavoro svolto intorno a Punta Campanella e conferma il crescente interesse internazionale verso un’area archeologica considerata strategica per comprendere la storia antica del Mediterraneo.
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