Cadavere nel Tevere, incidente o delitto? L’analisi dell’avvocato di Sorrento Luigi Alfano, criminologo forense
Cadavere nel Tevere, incidente o delitto? E’ questo l’argomento al centro di una recente puntata del programma televisivo “Psiche Criminale”, in onda su Cusano TV, con la partecipazione dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli.
Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda di Ohashi Yoshiyuki, il cittadino giapponese scomparso da Roma all’inizio dello scorso aprile. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato nel pomeriggio di martedì 5 maggio nelle acque del fiume Tevere, nel territorio di Fiumicino, all’altezza della banchina di via Portuense.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 15.00 da un passante che ha notato il cadavere affiorare dal fiume. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno recuperato il corpo e avviato i primi accertamenti. I documenti trovati nei pantaloni dell’uomo hanno consentito di identificarlo rapidamente. La salma è stata poi trasferita all’obitorio del Verano, dove sarà effettuata l’autopsia per chiarire le cause della morte e stabilire da quanto tempo il corpo si trovasse in acqua.
La scomparsa di Ohashi Yoshiyuki aveva destato forte preoccupazione tra amici e conoscenti. L’uomo viveva nel quartiere Esquilino, a Roma, dove si era stabilito ormai da circa trent’anni dopo aver scelto l’Italia come sua seconda casa. Di lui si erano perse le tracce improvvisamente all’inizio di aprile, quando si era allontanato dalla propria abitazione senza fare più ritorno. Anche il Comitato scientifico ricerca scomparsi aveva rilanciato gli appelli per ritrovarlo, nella speranza di raccogliere elementi utili alle ricerche.
Chi lo conosceva lo descrive come un uomo colto, discreto e profondamente appassionato di cultura. Per molti anni aveva lavorato come guida turistica, ma la sua vita era legata soprattutto allo studio e alla traduzione di testi, con particolare interesse per la storia medievale e la letteratura esoterica. Un’attività che, secondo gli amici, viveva con autentica dedizione intellettuale.
La notizia del ritrovamento ha provocato dolore e sgomento tra quanti avevano avuto modo di incontrarlo nel corso degli anni. Resta ora da chiarire cosa sia accaduto nelle settimane successive alla sua scomparsa. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire gli ultimi movimenti del 71enne e fare piena luce sulla vicenda che ha portato al tragico epilogo.
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