A Piano di Sorrento il 2026 segna una ricorrenza di straordinaria importanza per la comunità cittadina: il terzo centenario della dedicazione della Basilica di San Michele Arcangelo, uno dei luoghi più rappresentativi della storia religiosa e culturale del territorio. Un anniversario che va ben oltre l’aspetto liturgico e che diventa occasione di memoria collettiva, identità e partecipazione per l’intera città.
Dal 1726 la Basilica accompagna la vita dei cittadini di Piano di Sorrento, custodendo nel tempo tradizioni, momenti di fede e pagine significative della storia locale. Generazioni di famiglie hanno trovato in questo luogo un punto di riferimento spirituale, ma anche uno spazio di incontro e condivisione, simbolo del legame profondo tra la comunità e le proprie radici.
Nel corso dei secoli la Basilica di San Michele Arcangelo ha attraversato epoche, cambiamenti e trasformazioni sociali, mantenendo però intatto il suo ruolo centrale nella vita cittadina. Non solo luogo di culto, ma autentico patrimonio storico e umano, capace ancora oggi di richiamare fedeli e visitatori grazie al suo valore religioso e artistico.
Le celebrazioni del tricentenario hanno preso ufficialmente il via venerdì 8 maggio con una giornata dedicata alla preghiera e alla partecipazione dei fedeli. Momenti intensi di raccoglimento hanno accompagnato l’inizio di un programma che ha coinvolto tutta la comunità in un percorso di fede e riscoperta della propria storia.
Particolarmente partecipata ed emozionante la Celebrazione Eucaristica svoltasi ieri sera e presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Francesco Alfano la cui presenza ha conferito ulteriore solennità all’evento, sottolineando il profondo significato spirituale dell’anniversario e l’importanza della Basilica per tutta la diocesi.
Tra i presenti anche il sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello che ha voluto condividere il proprio sentimento di vicinanza alla comunità in un momento così significativo. “È stato bello vivere tutti insieme la celebrazione per il terzo centenario della dedicazione della Basilica di San Michele Arcangelo. Un momento di devozione e identità della nostra città. Emozionante ritrovarsi con il Vescovo, Monsignor Alfano, e con il caro don Tonino”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il tricentenario rappresenta dunque non soltanto una ricorrenza religiosa, ma anche un’occasione preziosa per rafforzare il senso di appartenenza della comunità carottese, che continua a riconoscersi nella Basilica di San Michele Arcangelo come simbolo della propria storia, della propria fede e della propria identità.
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