Piano di Sorrento, la Parrocchia di Mortora festeggia il primo compleanno dello Shabbat – FOTOGALLERY
Un anno di incontri, condivisione e crescita comunitaria. La Parrocchia di Mortora a Piano di Sorrento, guidata dall’amministratore parrocchiale don Rito Maresca, celebra il primo anniversario dello Shabbat, uno spazio nato per accogliere, ascoltare e creare relazioni autentiche.
Attraverso un post carico di gratitudine e gioia, la comunità ha ricordato il cammino compiuto dal giorno dell’inaugurazione, sottolineando quanto questo luogo sia diventato in poco tempo un punto di riferimento per tanti fedeli e non solo. Un’esperienza che ha saputo trasformarsi in casa, incontro e segno concreto di vicinanza.
La Parrocchia di Mortora scrive: «Buon compleanno Shabbat!
Domenica abbiamo spento la nostra prima candelina! Un traguardo importante per la nostra comunità, raccontato attraverso le immagini di un anno ricco di momenti speciali.
Da quell’inaugurazione del 30 marzo, abbiamo camminato insieme, crescendo, imparando e condividendo la bellezza della nostra fede.
Lo Shabbat è diventato quel luogo dove ogni giorno risuona l’invito più dolce:
“Fermati, qualcuno si prende cura di te!”
Un grazie immenso va a Don Rito, che per primo ha sognato e immaginato questo spazio come una casa per tutti noi. Grazie a lui e alla sua visione, oggi abbiamo un posto dove la gioia si fa casa.
È bastata una torta e il calore di tanti sorrisi per festeggiare questo viaggio meraviglioso. Grazie a chi ne ha fatto parte e a chi continuerà a camminare con noi!».
Il primo compleanno dello Shabbat non rappresenta soltanto una ricorrenza simbolica, ma racconta la forza di un progetto nato dall’ascolto dei bisogni delle persone e dal desiderio di costruire legami veri. In un tempo in cui spesso si corre senza fermarsi, creare uno spazio dove sentirsi accolti e considerati assume un valore profondo.
La semplicità della festa, fatta di sorrisi, condivisione e gratitudine, dimostra che le esperienze più autentiche non hanno bisogno di grandi scenografie per lasciare il segno. Basta la presenza delle persone, la volontà di stare insieme e la capacità di trasformare un’idea in una realtà viva.
La comunità di Mortora guarda così al futuro con entusiasmo, consapevole che questo primo anno è soltanto l’inizio di un percorso ancora più ricco. Lo Shabbat continua a essere una porta aperta, un rifugio sereno e un invito quotidiano a riscoprire il valore dell’incontro umano e della fede vissuta insieme.
(foto dalla pagina Facebook della Parrocchia di Mortora)
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