A Meta un museo delle conchiglie grazie a Silvio Di Liegro – FOTOGALLERY
Riportiamo un interessante contributo pubblicato da Eugenio Lorenzano nel suo blog, ringraziandolo per la disponibilità nel condividere i propri contenuti su Posideo, arricchendo così il nostro spazio editoriale con la sua prestigiosa firma.
Tenacia e passione hanno armato Silvio Di Liegro al fine di sistemare una stupenda collezione di conchiglie nel piccolo comune costiero di Meta a via Casa Iaccarino 1. Silvio Di Liegro, classe ’63, laureato in scienze naturali, ha voluto chiamare questo piccolo museo “Twiin” essendo egli stesso gemello omozigota. Ha incominciato ad appassionarsi al mondo delle conchiglie durante una visita al museo di storia naturale di Parigi e poi è stato un crescendo, grazie alla lettura di libri settoriali ed alla passione per i viaggi. In pochi più di 40 anni è riuscito a raccogliere circa 4000 esemplari; in questo museo sono esposti solo 1650 specie di conchiglie. Conchiglie provenienti da ogni parte del mondo: Colombia, Brasile, Cina, Filippine, Croazia, Serbia, Cina, Bosnia-Herzegovina, Usa, Sud-Africa, India, Romania, Thailandia ed anche altri luoghi del pianeta. Nel corso della raccolta, si è recato a Parigi, nei pressi del Louvre, in un locale adibito ad ospitare collezionisti provenienti da tutte le parti de mondo per interscambi e vendita di conchiglie. Il Dr. Di Liegro si è fatto costruire delle belle e solide bacheche a copia di quelle del museo di storia naturale di Londra per contenere tutte le conchiglie: cipraee, conidee, olividee, volutidee, strombidaee, tonnidaee, Fasciolaridae, Argonauti, mitridae, ecc.. Durante la pandemia Di Liegro ha ristrutturato un locale terraneo a via Casa Iaccarino 1 a Meta alta ed ha focalizzato tutte le sue energie per istituire o meglio sistemare la sua copiosa collezione. Tutte le conchiglie sono delle gemme, ovvero senza difetti. Silvio Di Liegro è stato coadiuvato dal Dr. Ezio Esposito che ha certosinamente ristampato al computer tutte le etichette descriventi le conchiglie. Effettivamente ci si perde un po’, tra le tante conchiglie e la bellezza di molte di esse; quasi non si riesce a focalizzare su quali esemplari concentrare lo sguardo. Mi hanno colpito per grandezza insolita della specie una “Bursa bardey” della Somalia, una “Tridacna gigas”, l’australian Syrinx aruanus, Zoile e Coni di una bellezza inaudita nonché “ammoniti” risalenti al periodo dei dinosauri giurassico-Cretacico 215-145 milioni di anni fa. Su una lastra calcarea sono esposti Orthoceratidi, ovvero molluschi del Cambriano-Siluriano 515-410 milioni di anni fa. Il locale dispone di un deumidificatore onde evitare malattie che potrebbero danneggiare le conchiglie. Per qualsiasi visita, scrivete al seguente indirizzo mail: twiinmuseum@libero.it
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