Agerola, il gesto di Felice conquista la comunità: restituisce cellulare e 300 euro, premiato dal sindaco
Un esempio di onestà e senso civico arriva da Agerola, dove un ragazzo di appena 13 anni è diventato protagonista di una storia che ha colpito l’intera cittadinanza. Si chiama Felice, frequenta la terza media ed è appassionato di calcio. Dopo una seduta di allenamento, ha ritrovato un cellulare insieme a 300 euro e li ha immediatamente restituiti al legittimo proprietario.
Un gesto semplice, spontaneo, ma dal forte valore simbolico, che ha spinto il sindaco Tommaso Naclerio a rendergli omaggio pubblicamente attraverso un post istituzionale e con la consegna di un attestato di riconoscimento.
Nel suo messaggio il primo cittadino ha sottolineato come il giovane rappresenti al meglio i principi della comunità agerolese: rispetto, educazione e responsabilità. Valori che, secondo l’amministrazione comunale, continuano a vivere attraverso i comportamenti concreti delle nuove generazioni.
Felice, descritto come un “campione dentro e fuori dal campo”, ha dimostrato come correttezza e integrità non abbiano età. Un episodio che va oltre la cronaca locale e che diventa testimonianza positiva in un tempo in cui spesso si parla dei ragazzi solo per fatti problematici.
Il sindaco ha voluto formalizzare il ringraziamento con un attestato nel quale si legge: “In un’epoca in cui i valori fondamentali hanno bisogno di essere custoditi e testimoniati, la tua condotta ha ricordato a questa comunità che l’integrità non ha età e che il bene comune si costruisce anche attraverso i piccoli gesti quotidiani. Agerola cresce anche grazie a te”.
La vicenda ha suscitato numerosi apprezzamenti in città e sui social dove molti cittadini hanno espresso stima per il giovane protagonista. Un riconoscimento meritato per un ragazzo che, con naturalezza e senza cercare visibilità, ha dato una lezione importante anche agli adulti.
Storie come quella di Felice ricordano che l’educazione ricevuta in famiglia, il ruolo della scuola e lo sport possono davvero formare cittadini consapevoli. In un mondo spesso segnato da sfiducia e individualismo, il gesto di un tredicenne dimostra che l’onestà resta un valore concreto e quotidiano. E quando arriva dai più giovani, assume ancora più forza: perché indica una strada e accende fiducia nel futuro di un’intera comunità.
(foto dalla pagina Facebook del Comune di Agerola)
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