Funivia del Faito, il ricordo delle vittime ad un anno dalla tragedia
Ad un anno dalla tragedia della Funivia del Monte Faito il territorio si prepara a vivere una giornata di raccoglimento dedicata al ricordo delle quattro vittime che persero la vita nel drammatico incidente del 17 aprile 2025. Un anniversario carico di emozione, che unirà le comunità di Vico Equense e Castellammare di Stabia in due momenti solenni tra preghiera, memoria e riflessione civile.
Il primo appuntamento è fissato per le ore 12.00 presso il Santuario di San Michele, dove sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime. La funzione religiosa sarà officiata da Monsignor Francesco Alfano. Al termine della celebrazione verrà deposta una corona di fiori accanto alla lapide commemorativa installata lo scorso anno in memoria delle persone scomparse.
Nel pomeriggio, alle ore 14.30, orario in cui si consumò la tragedia, la commemorazione proseguirà a Castellammare di Stabia nei pressi della stazione della funivia con una cerimonia civile alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza, del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, del rettore del Santuario Don Catello Malafronte e delle autorità civili e militari.
In occasione del triste anniversario il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello ha affidato ai social un messaggio intenso, che riporta il peso di una ferita ancora viva: «Il 17 aprile non sarà una data come le altre. È stato il giorno in cui la nostra comunità ha conosciuto il dolore più duro. Quattro vite spezzate, quattro storie interrotte, quattro famiglie che da allora convivono con un’assenza che nessuna parola potrà mai colmare.
A un anno da quella tragedia sulla Funivia del Faito, ricordare non è solo un dovere. È una responsabilità. Verso chi non c’è più. Verso chi resta. Verso noi stessi.
Per questo, insieme alle autorità civili e religiose, abbiamo voluto una giornata che fosse insieme silenzio e voce, raccoglimento e impegno. Un momento per stringerci, per pregare, ma anche per riflettere su quanto sia fragile la vita e quanto sia fondamentale proteggerla, in ogni ambito, a partire dal lavoro.
Alle ore 12, al Santuario di San Michele sul Faito, ci ritroveremo per la celebrazione eucaristica. Poi, nel pomeriggio, a Castellammare, davanti alla stazione della funivia, per un momento civile che appartiene a tutti.
Per dare forza a una memoria che deve rinsaldarsi attraverso il ricordo».
La giornata del 17 aprile non rappresenta soltanto una ricorrenza istituzionale, ma un passaggio emotivo importante per un intero comprensorio che da quella tragedia è uscito profondamente segnato. Il ricordo delle vittime continua a interrogare le coscienze e richiama tutti al valore della sicurezza, della prevenzione e della responsabilità collettiva. In territori dove il Monte Faito è simbolo di identità, turismo e bellezza, quella ferita resta impressa nella memoria comune. Celebrare questo anniversario significa non voltarsi dall’altra parte, ma trasformare il dolore in consapevolezza, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.
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