Vico Equense, nel giorno della festa patronale presidio davanti all’ospedale per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso
Vico Equense. La festa dei Santi Ciro e Giovanni, da sempre momento centrale della vita religiosa della città, quest’anno assume un valore che va oltre la tradizione e la devozione. Sabato 31 gennaio, accanto alle celebrazioni liturgiche, la comunità sarà chiamata a un gesto concreto di partecipazione civile: alle ore 15.00 è infatti previsto un presidio davanti all’ospedale “De Luca e Rossano” per chiedere con forza la riattivazione del Pronto Soccorso.
A promuovere l’iniziativa è il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” che ha scelto non a caso la giornata dedicata ai santi patroni per richiamare l’attenzione su una ferita ancora aperta per l’intero territorio della Penisola Sorrentina. San Ciro, medico e martire, è da secoli simbolo di cura e protezione: un riferimento che oggi si intreccia con la richiesta, rivolta alle istituzioni, di garantire un diritto fondamentale come quello alla salute.
La chiusura del servizio di emergenza-urgenza continua a rappresentare una grave criticità per cittadini e visitatori, costretti a spostamenti lunghi e spesso rischiosi in situazioni di bisogno immediato. Una condizione che, secondo il Comitato, non può più essere tollerata né rinviata, perché incide direttamente sulla sicurezza e sulla dignità delle persone.
«Difendere il Pronto Soccorso significa difendere la vita», sottolineano i promotori dell’iniziativa, ricordando come l’Articolo 32 della Costituzione italiana sancisca il diritto alla tutela della salute come principio inviolabile. Un diritto che, senza servizi adeguati e funzionanti, rischia di restare solo un enunciato formale.
L’appello è rivolto a tutta la cittadinanza: vivere la festa patronale non solo come momento di fede, ma anche come occasione di responsabilità collettiva. Dopo le celebrazioni religiose l’invito è a raggiungere l’ospedale e partecipare pacificamente al presidio, per ribadire che Vico Equense non intende rinunciare a un presidio sanitario essenziale.
Nel giorno dedicato ai Santi Ciro e Giovanni la comunità è chiamata a far sentire la propria voce, unendo spiritualità e impegno civile, affinché il diritto alle cure torni a essere una presenza concreta e non un’assenza dolorosa nel cuore della città.
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