Vico Equense, nasce una nuova generazione di “Pizzaioli Vicani”: tradizione e lavoro guardano al futuro
La tradizione gastronomica di Vico Equense continua a rinnovarsi grazie a nuove iniziative dedicate alla formazione dei giovani. Nei giorni scorsi si è concluso un percorso formativo pensato per trasmettere e valorizzare uno dei simboli più autentici della cultura culinaria locale: l’arte della pizza nella sua versione tipicamente vicana.
Il corso, terminato il 6 marzo, è stato promosso grazie alla collaborazione tra la cooperativa sociale Idee Insieme, l’agenzia Nuove Frontiere Lavoro e il fondo Formatemp. L’iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di acquisire competenze professionali in un settore che rappresenta una vera eccellenza del territorio. L’obiettivo non era soltanto insegnare le tecniche del mestiere, ma formare professionisti capaci di diventare ambasciatori della tradizione locale. La pizza di Vico Equense, infatti, possiede caratteristiche proprie che la distinguono dalla più nota scuola napoletana, pur condividendone il prestigio e la fama internazionale.
Le lezioni si sono svolte nella pizzeria Tigabelas, a Seiano, dove gli allievi hanno potuto lavorare direttamente accanto ai professionisti del settore. A guidare il percorso è stato il maestro pizzaiolo Francesco Chierchia, figura di riferimento delle due sedi Tigabelas presenti in città.
Durante il corso Chierchia ha condiviso con i partecipanti non solo i segreti dell’impasto, della lievitazione e della cottura, ma anche l’importanza di mantenere viva una tradizione che rappresenta una parte fondamentale dell’identità gastronomica della Penisola Sorrentina.
Al termine del percorso formativo i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per un’esperienza che ha unito formazione professionale e valorizzazione culturale. L’attestato conseguito rappresenta ora una concreta opportunità per entrare nel mondo del lavoro con competenze specifiche e riconosciute.
I nuovi “Pizzaioli Vicani” sono: Francesco Pio Vicidomini, Arianna Nesta, Pietro Esposito, Laura D’Esposito, Maria Teresa Chirico, Raffaele Lombardi, Strato Salemme, Nicola Ferraiuolo e Maksym Cheberko.
In un’epoca in cui la gastronomia tende spesso all’omologazione, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo. Investire nella formazione legata alle tradizioni locali significa proteggere un patrimonio culturale che non appartiene solo alla cucina, ma all’identità stessa del territorio.
La pizza vicana, con la sua storia e le sue peculiarità, continua infatti a rappresentare uno dei simboli più forti dell’attrattività turistica e gastronomica della zona.
A questi nuovi professionisti va l’augurio di poter presto mettere in pratica quanto appreso, portando avanti con orgoglio un’arte che da generazioni racconta il sapore e la storia di Vico Equense.
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