Vico Equense, il sindaco Peppe Aiello: «315 cuori uniti nella sfilata delle Pacchianelle»
Vico Equense ha vissuto oggi uno degli appuntamenti più attesi e identitari dell’anno: la sfilata delle Pacchianelle, giunta quest’anno alla 115ª edizione, capace di emozionare residenti e visitatori trasformando la città in un suggestivo presepe vivente.
Il corteo, organizzato dal Convento dei Frati Minimi di San Vito in collaborazione con l’associazione “Amici delle Pacchianelle”, con il patrocinio del Comune di Vico Equense e il sostegno degli operatori commerciali, ha visto la presenza di oltre trecento figuranti che hanno indossato i tradizionali costumi ispirati al presepe napoletano del Settecento.
Un mosaico di colori, simboli e personaggi che mette insieme la regalità dei Re Magi, avvolti in tessuti preziosi e luminosi, e la semplicità dei “pacchiani”, i contadini che offrono al Bambinello i doni della terra e i prodotti tipici della penisola sorrentina. Un intreccio armonioso tra oro, incenso e mirra e la genuinità delle tradizioni locali, in cui cavalli e animali da cortile sfilano fianco a fianco, raccontando una storia di fede e appartenenza.
Il sindaco Peppe Aiello ha sottolineato: «Trecentoquindici figuranti hanno sfilato oggi per le strade di Vico Equense portando con sé un messaggio che va oltre i colori, oltre i costumi, oltre la tradizione: un messaggio di pace.
Trecentoquindici cuori che hanno battuto all’unisono, trecentoquindici storie intrecciate in un unico cammino. In un tempo segnato da divisioni e conflitti, Vico Equense ha scelto di rispondere con la bellezza, con la memoria, con la forza silenziosa della propria identità.
In quei volti, in quei costumi, in quegli sguardi fieri, c’era tutta la voglia di un futuro più umano, più giusto, più unito».
Le parole del primo cittadino non sono solo un elogio alla tradizione: sono un richiamo alla coesione sociale e alla pace. In un periodo storico segnato da conflitti e divisioni, Vico Equense dimostra come la cultura e la memoria possano diventare strumenti concreti per unire le persone, facendo della bellezza e dell’identità locale non solo un patrimonio da ammirare, ma un messaggio universale di speranza e solidarietà. La sfilata delle Pacchianelle diventa così non solo una festa, ma un atto simbolico di appartenenza e resilienza, dove ogni costume e ogni sorriso raccontano una storia di comunità e di valori condivisi.
(foto dalla pagina Facebook del sindaco Peppe Aiello)
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