Valentino Garavani, scompare il maestro dell’eleganza innamorato della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina
All’età di 93 anni Valentino Garavani, uno dei più grandi protagonisti della moda internazionale, figura leggendaria dell’haute couture e simbolo di un’eleganza senza tempo, si è spento nella quiete della sua residenza sull’Appia Antica, circondato dall’affetto dei suoi cari..
Il mondo della moda saluta il suo “Ultimo Imperatore”, lo stilista che ha saputo trasformare il lusso in linguaggio universale, vestendo regine, dive e icone del jet set globale. Con lui sembra dissolversi anche quell’universo glamour fatto di atelier ovattati, abiti-scultura e sfilate che erano veri eventi mondani.
Valentino Clemente Ludovico Garavani, nato a Voghera l’11 maggio 1932, ha legato il proprio nome a un marchio divenuto sinonimo di raffinatezza assoluta. Amava Roma, città che considerava casa e rifugio dell’anima, pur scegliendo Parigi come palcoscenico privilegiato per consacrare il suo talento.
La camera ardente sarà allestita mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, dalle ore 11.00 alle 18.00, in piazza Mignanelli, storica sede della maison; i funerali si terrano venerdì 16 gennaio, alle ore 11.00, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
La scomparsa di Valentino Garavani segna la fine di un’epoca. Con lui se ne va uno dei massimi interpreti dell’eleganza italiana, capace di trasformare la moda in linguaggio universale, riconoscibile in ogni angolo del mondo. Maestro di stile, simbolo di raffinatezza assoluta, Valentino non ha vestito solo corpi, ma immaginari, sogni e desideri.
Accanto alle grandi capitali internazionali della moda ad occupare uno spazio speciale nella sua vita privata c’erano la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Territori che non gli appartenevano per nascita — Valentino era nato a Voghera — ma che aveva scelto per affinità elettiva, per quella bellezza naturale che dialogava perfettamente con il suo senso estetico.
Positano era una delle sue mete del cuore. Qui amava soggiornare, spesso in compagnia dello storico socio e compagno di vita Giancarlo Giammetti, arrivando via mare a bordo del suo yacht. La sua presenza, discreta ma inconfondibile, era parte integrante del paesaggio mondano del borgo: passeggiate tra le stradine, sguardi curiosi, un’eleganza mai ostentata che sembrava fondersi con i colori e la luce del luogo.
Il legame con il territorio non si fermava però alla Costiera. Valentino nutriva un’autentica passione anche per la Penisola Sorrentina, che frequentava con la stessa assiduità e lo stesso entusiasmo. Tra le sue tappe immancabili c’era Marina del Cantone, dove amava concedersi i celebri spaghetti con le zucchine del ristorante Lo Scoglio, rito irrinunciabile di ogni soggiorno. Non ripartiva mai senza aver fatto scorta di eccellenze locali: pomodori, limoni, ciliegie, gelsi bianchi, piante di basilico, conserve artigianali e le bottiglie di limoncello, nocillo e liquore di mirtillo, piccoli tesori di un Sud che lo aveva conquistato.
Chi lo ha incontrato in questi luoghi racconta di un uomo di classe naturale, mai distante, capace di un’inaspettata cordialità. Un’educazione gentile, un sorriso pronto, la capacità di sentirsi ospite e non protagonista, pur restando una leggenda vivente della moda.
Con Valentino Garavani non scompare solo uno stilista, ma un’idea di bellezza armoniosa, fatta di misura, cultura e amore per i luoghi autentici. La Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina perdono un estimatore appassionato, uno sguardo raffinato che ne ha colto l’anima più profonda. Resta il ricordo di un uomo che ha saputo riconoscere e celebrare la bellezza, ovunque essa fosse, trasformandola in stile eterno.
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