Un capolavoro di Lavinia Fontana da Piano di Sorrento alla Gallerie d’Italia di Napoli
Un’opera di straordinario valore storico e artistico, custodita nella parrocchia della Santissima Trinità di Piano di Sorrento, è oggi protagonista di una prestigiosa esposizione alle Gallerie d’Italia di Napoli. Si tratta del dipinto olio sulla tela della “Madonna con il Bambino, San Francesco e il committente” di Lavinia Fontana, inserito nella mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”, un percorso espositivo che restituisce voce e visibilità alle grandi protagoniste femminili dell’arte barocca. La prima mostra interamente dedicata al ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. Un progetto scientifico di grande impegno, anche nei suoi aspetti organizzativi, che apre nuove prospettive di ricerca in un campo ancora poco esplorato.
La mostra accompagna il visitatore in un affascinante viaggio nella Napoli del Seicento, tra pittrici, musiciste, scultrici e artiste di teatro che seppero affermarsi in un contesto storico e culturale complesso, lasciando un segno profondo nella storia dell’arte. Donne che, con talento e determinazione, contribuirono in maniera decisiva allo sviluppo del linguaggio barocco.
Il percorso espositivo si apre simbolicamente proprio con il dipinto proveniente dalla Chiesa della Trinità di Piano di Sorrento, datato 1612 e firmato da Lavinia Fontana. Nell’opera compare anche il committente, dettaglio che ne accresce il valore documentario. La presenza di questo dipinto rappresenta un motivo di grande orgoglio per il territorio: si tratta infatti di un’opera di eccezionale importanza nel panorama del barocco napoletano, nonché unico esempio della produzione romana dell’artista.
Accanto a Lavinia Fontana, la mostra rende omaggio a un ampio panorama di artiste che operarono nel Seicento, a partire da Fede Galizia, altra figura di rilievo che, insieme a Fontana, introdusse nelle proprie opere le innovazioni stilistiche ispirate alla rivoluzione caravaggesca. In esposizione anche i capolavori di Artemisia Gentileschi, tra le più celebri pittrici dell’epoca, e di numerose altre protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale.
Il dialogo artistico è arricchito dalla presenza di opere di grandi maestri come Ribera e Velázquez, che contribuiscono a contestualizzare il clima culturale della Napoli spagnola. Accanto ai dipinti, trovano spazio figure femminili di grande rilievo come Giovanna Garzoni, Diana De Rosa, le artiste di teatro come Adriana Basile, la miniatrice Teresa Del Po e scultrici come l’andalusa Luisa Roldán.
La mostra si configura così come un importante momento di riscoperta e valorizzazione del contributo femminile all’arte del Seicento, restituendo dignità e centralità a opere e artiste di straordinaria qualità. Per Piano di Sorrento la presenza del dipinto di Lavinia Fontana in una rassegna di tale prestigio rappresenta un riconoscimento significativo del valore culturale e storico custodito nel proprio patrimonio artistico.






