Tragedia di Crans-Montana: in esclusiva il parere giuridico dell’avvocato Luigi Alfano su sicurezza e responsabilità
In un momento di grande dolore e smarrimento, dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana, Posideo ha ritenuto necessario offrire ai lettori un quadro chiaro anche dal punto di vista giuridico. Per questo abbiamo raccolto, in esclusiva, il parere qualificato dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli. Un contributo autorevole che aiuta a comprendere meglio la complessità della vicenda, nel rispetto delle vittime e dei loro familiari.
L’Avv. Alfano ha specificato che, a seguito di tragedie come quella di Crans-Montana, la sicurezza nei locali pubblici italiani è stata rafforzata, concentrandosi su vie di fuga, rispetto delle capienze, adeguamento normativo (come il D.Lgs. 81/08) e controlli sui preposti alla sicurezza, sebbene permangano criticità legate all’applicazione e alla vigilanza, specialmente su uscite di sicurezza e affollamento, con richieste di normative più severe e un’applicazione più rigorosa delle leggi esistenti per prevenire incidenti simili.
PUNTI CHIAVE DELLA SICUREZZA ATTUALE
Normativa: Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) è il riferimento principale, che impone ai gestori di locali di garantire la sicurezza di dipendenti e avventori.
Vie di fuga: Si richiede che le vie di fuga siano multiple, indipendenti e ben segnalate, soprattutto per locali con capienze elevate (es. 150+ persone), come evidenziato dalle analisi post-Crans-Montana.
Capienza Massima: Esiste una regola di 1,2 persone per metro quadro (esclusi guardaroba e uffici), ma la sua applicazione è spesso messa in discussione.
Ruolo dei preposti: Il preposto è figura chiave nella supervisione dell’applicazione delle misure di sicurezza e prevenzione.
Controlli e vigilanza: Le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco intensificano i controlli su permessi, affollamento e sicurezza antincendio.
RISPOSTA ALLE TRAGEDIE (esempi)
Crans-Montana (Svizzera): Sebbene non italiana, ha scatenato un’ondata di ispezioni e discussioni in Italia, con richieste di leggi più severe ispirate al modello Alto Adige, che impone più vie di fuga.
Tragedia di Corinaldo (Italia): Ha portato a un rafforzamento dei controlli e a un dibattito sull’eccessivo affollamento e la gestione delle vie di fuga, con inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le normative.
Va evidenziato che spesso i controlli non sono sufficienti o tempestivi. Inoltre molti locali superano i limiti di capienza consentiti.
Oltre alla folla, altri fattori di rischio sono rappresentati da scenografie pericolose, scarsa illuminazione e sistemi antincendio obsoleti.
In sintesi, la sicurezza è in costante evoluzione normativa, ma l’efficacia dipende dalla serietà dei controlli e dalla responsabilità dei gestori nel rispettare le regole, specialmente dopo eventi tragici.
L’Avv. Alfano si dichiara vicino al dolore dei parenti delle vittime sottolineando come sia fondamentale anteporre sempre la vita umana al profitto nel rispetto delle regole affinché non accadano più simili carneficine.






