Stadio e costi elevati: il Sorrento Calcio in difficoltà, lo sfogo di Paolo Durante
Momento delicato per il Sorrento Calcio alle prese con difficoltà che vanno ben oltre il campo. A sollevare pubblicamente la questione è Paolo Durante, protagonista di un intervento deciso e senza filtri, in cui emergono preoccupazione e amarezza per la situazione attuale del club rossonero.
Nel messaggio rivolto al presidente Giuseppe Cappiello, Durante esprime tutta la sua frustrazione per una serie di episodi che, a suo dire, stanno penalizzando la squadra: dalle decisioni arbitrali controverse fino al timore che il Sorrento non sia visto di buon occhio nel panorama professionistico. Un’accusa forte, che evidenzia un clima di crescente tensione.
Ma il nodo centrale resta quello delle strutture, una criticità che da anni pesa sul futuro della società. I numeri parlano chiaro: oltre 6 milioni di euro all’anno vengono investiti per permettere a circa 350 giovani della scuola calcio di allenarsi in diversi impianti sparsi nella provincia di Napoli. Una situazione complessa che coinvolge anche la prima squadra, costretta a spostarsi tra Angri e Terzigno per gli allenamenti, mentre le partite casalinghe si disputano addirittura a Potenza.
Un’organizzazione che comporta costi elevatissimi e una gestione logistica tutt’altro che semplice, definita dallo stesso Durante come “non più sostenibile”. Ancora più significativo è il riferimento alla mancanza di uno stadio adeguato nella città di Sorrento, una lacuna che si trascina da oltre mezzo secolo e che rappresenta, secondo Durante, una ferita aperta per tutto il movimento sportivo locale. Un paradosso, soprattutto considerando la storia del club e il legame con figure storiche come Achille Lauro.
Nel suo intervento Durante ha voluto anche esprimere gratitudine nei confronti delle istituzioni lucane, in particolare del Prefettura di Potenza, per l’accoglienza riservata alla squadra. Un riconoscimento che, però, mette in evidenza, per contrasto, l’assenza di soluzioni concrete sul territorio campano.
Non manca poi uno sguardo alle realtà vicine. Durante cita il caso della Scafatese Calcio, che pur non militando ancora tra i professionisti, si starebbe già muovendo per dotarsi di un nuovo impianto. Un confronto che accentua ulteriormente il senso di ritardo infrastrutturale vissuto dal Sorrento.
Infine, il riferimento all’armatore Gianluigi Aponte, da sempre vicino al club. Anche lui, secondo Durante, sarebbe profondamente deluso, soprattutto per le difficoltà che coinvolgono i giovani della scuola calcio. Il suo sostegno resta importante, ma senza prospettive chiare e senza uno stadio, si apre inevitabilmente una riflessione sul futuro.
Le parole di Durante suonano come un campanello d’allarme. Tra sacrifici economici, carenze strutturali e un contesto sempre più complicato, il Sorrento Calcio si trova davanti a un bivio decisivo. Servono risposte rapide e concrete per evitare che le criticità attuali compromettano il percorso sportivo e il ruolo del club nel calcio professionistico.
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