Sorrento, tensione in Municipio: tifosi protestano per chiedere la riapertura del campo sportivo
Momenti di forte tensione si sono registrati nella mattinata di oggi presso il Palazzo Municipale di Sorrento, dove una decina di giovani tifosi rossoneri ha cercato di accedere con forza all’area che ospita gli uffici comunali. I ragazzi, visibilmente agitati, hanno protestato chiedendo a gran voce la restituzione del campo sportivo, chiuso ormai da lungo tempo.
La situazione è rimasta concitata per circa quindici minuti rendendo necessario l’intervento dell’addetto alla sicurezza che ha allertato la Polizia Municipale. Poco dopo sono giunti anche i Carabinieri della Compagnia di Sorrento i quali hanno riportato la calma e proceduto all’identificazione dei presenti.
Alla base della protesta vi era la volontà di ottenere un confronto diretto con il vice commissario Eliseo Nicolì al quale i tifosi intendono chiedere chiarimenti sulle tempistiche di riapertura dell’impianto sportivo. Il campo risulta infatti inutilizzabile da circa tre anni e i lavori di riqualificazione sono fermi da mesi, anche a causa dell’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco Massimo Coppola, relativa a un presunto sistema di tangenti legate agli appalti pubblici. Al termine della protesta il vice commissario ha accettato di ricevere una delegazione composta da due rappresentanti del gruppo.
Secondo quanto emerso a far scattare la manifestazione sarebbe stata la recente notizia dell’esclusione di una delle imprese inizialmente incaricate dei lavori di rifacimento dello stadio Italia, risultata non conforme alle normative vigenti e successivamente sostituita da un’azienda in regola. Una decisione che, pur rallentando ulteriormente l’iter, dovrebbe consentire la ripresa delle opere in condizioni di maggiore trasparenza.
Resta difficile comprendere le ragioni di una protesta così accesa proprio in una fase in cui, dopo mesi di stallo, si intravede finalmente la possibilità di una ripartenza dei lavori. Una vicenda che continua a tenere alta la tensione tra istituzioni e tifoseria, in attesa di risposte concrete sul futuro dell’impianto sportivo cittadino.
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