Sorrento, piano per il patrimonio comunale 2026-2028: valorizzazione, case sociali e Sedil Dominova
A Sorrento prende forma una nuova strategia per la gestione del patr, beni culturali e archeolgoici, Sedil dimonio pubblico, con l’obiettivo di coniugare tutela, trasparenza e utilità sociale. Il commissario straordinario Rosalba Scialla ha, infatti, definito una serie di linee guida che orienteranno le politiche relative agli immobili comunali nel triennio 2026-2028.
Tra le priorità individuate emerge la volontà di rafforzare la valorizzazione dei beni culturali e archeologici, considerati non solo elementi identitari del territorio ma anche leve fondamentali per la crescita culturale ed economica della città. Parallelamente, l’amministrazione punta a destinare parte del patrimonio immobiliare a finalità sociali, prevedendo l’assegnazione di abitazioni alle fasce più fragili della popolazione attraverso procedure pubbliche improntate a criteri di equità e trasparenza.
Il provvedimento stabilisce inoltre indirizzi operativi chiari per gli uffici comunali, chiamati a garantire una gestione più efficiente e sostenibile degli immobili. Un’attenzione particolare è riservata agli edifici di alto valore storico, come il Sedil Dominova, che resterà patrimonio condiviso della comunità. La struttura potrà continuare ad accogliere eventi e iniziative di carattere culturale, sociale e promozionale, secondo modalità che assicurino rotazione nell’utilizzo e piena trasparenza nell’assegnazione degli spazi.
Non meno rilevante è il capitolo dedicato agli immobili destinati ad attività economiche. L’obiettivo è quello di ottimizzarne la redditività, nel rispetto degli accordi già in essere e della normativa vigente, contribuendo così al rafforzamento della stabilità finanziaria dell’ente.
Nel documento il commissario Scialla sottolinea come una gestione attenta e consapevole del patrimonio immobiliare rappresenti un interesse pubblico primario. Non si tratta soltanto di un tema economico, ma anche di una questione legata alla tutela dei beni comuni e alla sostenibilità complessiva dei conti pubblici. Una corretta mappatura e valorizzazione degli immobili, infatti, incide direttamente sulla solidità del bilancio comunale.
Per questo motivo la delibera introduce anche indicazioni puntuali sul piano organizzativo: gli uffici competenti dovranno procedere a una ricognizione sistematica del patrimonio, affiancata da attività di monitoraggio costante e dall’aggiornamento digitale delle informazioni. Un processo che riguarderà tutti gli aspetti degli immobili, dai dati identificativi alla consistenza, fino alla loro provenienza e alle modalità di acquisizione.
Con queste misure, l’amministrazione punta a costruire un modello di gestione più moderno e trasparente, capace di valorizzare il patrimonio pubblico non solo come risorsa economica, ma anche come strumento di coesione sociale e sviluppo culturale per l’intera comunità sorrentina.
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