Sorrento, “partite in nero” al Campo Italia: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere Federico Cuomo
Un quadro di irregolarità diffuse, fatto non solo di presunte tangenti legate a gare e appalti, ma anche di episodi più minuti di gestione opaca: è questo il contesto che emerge attorno al cosiddetto “Sistema Sorrento”, riconducibile all’ex sindaco Massimo Coppola. La vicenda, come riportato in un articolo de “Il Fatto Quotidiano” a firma del giornalista Vincenzo Iurillo, è ora al vaglio anche della commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Napoli.
Coppola, attualmente agli arresti domiciliari a Valmontone in attesa di una decisione sulla richiesta di patteggiamento, sarebbe stato al centro di un sistema caratterizzato da pratiche irregolari diffuse. Tra gli episodi emersi nelle indagini figura anche quello che coinvolge l’ex consigliere comunale Federico Cuomo.
Eletto tra i banchi dell’opposizione con 353 preferenze nella lista “La Grande Sorrento”, a sostegno del candidato sindaco Mario Gargiulo (non coinvolto nelle contestazioni), Cuomo si sarebbe progressivamente avvicinato alla maggioranza nel corso della consiliatura. Secondo gli investigatori del commissariato di Sorrento, guidato da Alfredo Petriccione, l’ex consigliere avrebbe sfruttato un presunto ruolo — mai formalmente riconosciuto — di “delegato al Campo Italia” per consentire l’utilizzo dell’impianto sportivo ad amici e conoscenti, incassando direttamente le quote di partecipazione alle partite.
Le accuse a suo carico sono di truffa e peculato. La Procura di Torre Annunziata, con il pm Antonio Barba e il procuratore Nunzio Fragliasso, ha chiesto il rinvio a giudizio per un importo complessivo di 880 euro: somme raccolte tra giocatori amatoriali per alcune partite disputate nei primi mesi del 2023. L’udienza preliminare è stata fissata per il 6 maggio dal gip Maria Concetta Criscuolo.
Non si tratta dell’unico caso sotto esame: insieme a Cuomo è indagato, limitatamente all’ipotesi di truffa, anche un rappresentante della squadra “Piano Pizzeria Lucia”. Secondo l’accusa, i due avrebbero utilizzato il Campo Italia anche al di fuori delle disponibilità previste, causando un danno economico al Comune di Sorrento, che non avrebbe percepito alcun corrispettivo per l’affitto del campo. Proprio il Comune, attualmente commissariato, figura tra le parti offese e potrà eventualmente costituirsi parte civile.
Il Campo Italia è peraltro uno degli impianti finiti sotto la lente d’ingrandimento nell’ambito dell’inchiesta più ampia sul sistema amministrativo cittadino. Le difficoltà legate ai lavori di adeguamento della struttura hanno costretto la squadra locale a disputare le gare altrove, alimentando il malcontento dei tifosi e dando vita a proteste negli ultimi mesi.
Dal canto suo, Cuomo ha respinto le accuse, sostenendo di aver utilizzato il denaro raccolto per acquistare attrezzature destinate al Sorrento Calcio e per finanziare piccoli interventi di manutenzione dell’impianto. Una versione che, tuttavia, non ha convinto gli inquirenti. La decisione finale spetterà ora al giudice.
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