Sorrento, Noa incanta il Teatro Tasso: musica, emozione e un forte messaggio di pace
Sorrento. Un teatro colmo, applausi prolungati e un’intensità emotiva che ha superato la dimensione del semplice spettacolo. Il concerto di Noa, svoltosi sabato 27 dicembre al Teatro Tasso nell’ambito della rassegna “Surriento Gentile 2025”, ha lasciato un segno profondo nel pubblico, confermandosi tra gli appuntamenti più significativi del programma natalizio diretto da Marisa Laurito e sostenuto da Fondazione Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, Confcommercio Sorrento, Associazione Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina e Associazione Ristoratori Sorrentini.
La serata si è trasformata in un viaggio musicale tra radici mediterranee, memoria collettiva e orizzonti di speranza. Attraverso brani simbolo della tradizione partenopea – da “Fenesta vascia” a “Era de maggio”, da “I’ te vurria vasà” a “Partono ‘e bastimenti”, fino a “Torna a Surriento” e alla celebre “Beautiful That Way” – Noa ha intrecciato mondi, lingue e sensibilità, regalando al pubblico un concerto elegante e profondamente coinvolgente. A valorizzare ulteriormente la sua voce, gli arrangiamenti raffinati del Solis String Quartet.
Pur senza la presenza dello storico chitarrista Gil Dor, l’ensemble formato da Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio, Gerardo Morrone e Antonio Di Francia ha creato un dialogo sonoro intenso e avvolgente, sostenendo la straordinaria espressività vocale dell’artista israeliana e catturando l’attenzione del pubblico fin dall’inizio.
La parte più toccante della serata è arrivata al termine dell’esibizione quando il Teatro Tasso si è raccolto in un silenzio carico di partecipazione per ascoltare il messaggio di Noa. L’artista ha invitato a riflettere su un mondo che corre veloce, guidato da tecnologie sempre più potenti ma spesso lontane dall’umanità e dal bene comune, sottolineando l’urgenza di recuperare solidarietà, responsabilità e compassione.
Il suo pensiero si è soffermato in particolare sul Medio Oriente, sconvolto da una guerra definita “terribile”, che continua a generare dolore, distruzione e sofferenza in modo indiscriminato. Un dolore che Noa ha raccontato di sentire dentro di sé e che ha scelto di trasformare in azioni concrete: sostegno alle famiglie palestinesi, vicinanza agli attivisti impegnati per la pace, aiuto a chi ritorna dalla guerra profondamente segnato. Un appello accorato a riconoscersi parte di una stessa umanità, capace di guardarsi e sostenersi reciprocamente.
In questo percorso si inserisce anche l’annuncio del festival “Read Imagine Peace”, in programma l’11 e 12 luglio a Firenze, pensato come un momento di incontro internazionale tra israeliani, palestinesi, artisti, studiosi, esponenti religiosi e attivisti, con l’obiettivo di testimoniare che dialogo e collaborazione non sono solo possibili, ma indispensabili.
Il concerto di Noa rimarrà così nella memoria non solo come uno dei momenti musicali più applauditi di “Surriento Gentile 2025”, ma come un vero gesto civile, capace di unire arte, coscienza e speranza. Un evento che rafforza il legame tra Sorrento e la grande musica mondiale, ricordando quanto la cultura possa essere un ponte di pace e umanità.
Nata a Tel Aviv nel 1969 e cresciuta tra Israele e New York, Noa è oggi una delle voci israeliane più apprezzate a livello internazionale. Artista versatile, capace di muoversi tra pop, jazz e tradizione musicale, affianca alla sua carriera artistica un profondo impegno per la pace e il dialogo tra i popoli. Da oltre trent’anni porta nei teatri del mondo non solo musica, ma un messaggio potente: la cultura può davvero costruire ponti.






