Sorrento, il nodo dei residenti riapre il confronto politico: chiesta una verifica sui dati anagrafici
A Sorrento torna al centro dell’attenzione pubblica il tema del numero dei residenti, una questione che incrocia l’organizzazione amministrativa del Comune e le regole che disciplinano l’elezione del sindaco. A riportare la notizia è il giornalista Antonino Siniscalchi che sottolinea come la soglia dei 15mila abitanti, da sempre considerata un vero spartiacque istituzionale, continua a rappresentare un punto delicato per il futuro della città.
A rilanciare il dibattito è Francesco Gargiulo, già candidato sindaco alle elezioni del 2020, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso e promotore del movimento civico “Conta anche Tu”. Gargiulo ha chiesto ufficialmente al commissario prefettizio l’avvio di controlli accurati per verificare l’effettiva consistenza della popolazione residente, ritenendo che i numeri attualmente registrati potrebbero non rispecchiare la realtà. La richiesta è stata formalizzata attraverso una comunicazione indirizzata al commissario straordinario Rosalba Scialla, ai vertici amministrativi comunali, al prefetto di Napoli Michele di Bari, al Ministero dell’Interno e alla Procura generale della Corte dei Conti della Campania. Secondo Gargiulo, il dato che colloca Sorrento poco al di sopra dei 15mila abitanti potrebbe risultare alterato, anche a causa della mancanza, negli ultimi anni, di controlli anagrafici sistematici e approfonditi.
Nel mirino finiscono soprattutto le iscrizioni anagrafiche che non corrisponderebbero a una reale presenza sul territorio. Per questo, il leader di “Conta anche Tu” propone una serie di verifiche incrociate tra le banche dati comunali, quelle dell’Agenzia delle Entrate e dei tributi locali, con particolare attenzione ai contratti di locazione scaduti, alle cancellazioni della Tari e alla reale occupazione degli immobili. Un capitolo a parte riguarda le strutture extralberghiere, dove potrebbero annidarsi non solo residenze fittizie, ma anche irregolarità di natura fiscale e urbanistica.
Sul piano elettorale, però, eventuali variazioni del numero dei residenti non avrebbero effetti immediati sulle prossime amministrative. A precisarlo è Antonio Maresca, già assessore e consigliere comunale, che chiarisce come il sistema elettorale non sia legato alla popolazione anagrafica aggiornata, bensì alla cosiddetta popolazione legale, determinata con decreto del Presidente della Repubblica sulla base dei dati censuari.
Anche qualora Sorrento dovesse risultare sotto la soglia dei 15mila abitanti nel corso del 2025, le elezioni previste per la primavera del 2026 si svolgerebbero comunque secondo le regole attualmente in vigore. La popolazione legale della città, infatti, resta al momento superiore al limite previsto e potrà essere ridefinita solo dopo il prossimo censimento, con riferimento al 31 dicembre 2026.
Nel frattempo, la questione continua ad alimentare il confronto cittadino, tra richieste di maggiore trasparenza amministrativa e inevitabili riflessi politici su un tema che tocca da vicino l’identità e il futuro istituzionale di Sorrento.
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