Sorrento celebra la fedeltà al lavoro: premiati i veterani dell’ospitalità
Sorrento. Sei storie di dedizione, professionalità e profondo senso di appartenenza sono state al centro dell’edizione 2025 del Premio Fedeltà, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina per rendere omaggio ai collaboratori delle aziende alberghiere che hanno legato il proprio percorso professionale, per oltre venticinque anni, alla stessa struttura o allo stesso gruppo.
Un riconoscimento che va ben oltre la semplice anzianità di servizio e che intende valorizzare il capitale umano, vero pilastro dell’industria dell’ospitalità sorrentina, fatta di relazioni, competenze e passione quotidiana.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri mattina presso la sede di Federalberghi Penisola Sorrentina, alla presenza di Costanzo Iaccarino, presidente dell’associazione, di Gino Acampora, del presidente degli Agenti di Viaggio della Penisola Sorrentina e di Rosaria Amuro dell’Hotel Riviera. Protagonisti dell’evento sono stati lavoratori che, nel tempo, sono diventati punti di riferimento imprescindibili per colleghi e ospiti, incarnando i valori dell’accoglienza locale.
I premiati dell’edizione 2025 sono Nello Arnese e Giuseppe Coppola dell’Hotel Bristol; Marialaura Pastore e Fernando Paolotti del Grand Hotel Riviera; Antonino Celentano dell’Hotel Minerva e Antonio Vinaccia dell’Hotel La Meridiana. Professionisti che, con competenza e passione, hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’immagine di eccellenza dell’ospitalità sorrentina, spesso rappresentando il primo sorriso e l’ultimo saluto per i visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Nel suo intervento, Costanzo Iaccarino ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Il riconoscimento non vuole essere soltanto un segno di gratitudine verso chi ha messo le proprie energie al servizio degli alberghi locali – ha spiegato – ma rappresenta anche una testimonianza concreta della sinergia tra la dinamicità delle strutture ricettive e i loro lavoratori. La capacità dei vertici aziendali di instaurare rapporti umani che vanno oltre il dato professionale è un valore imprescindibile per affrontare le sfide del settore dell’ospitalità».
Il Premio Fedeltà, come evidenziato anche da Gino Acampora e Rosaria Amuro, si conferma così non solo come un momento celebrativo, ma come un messaggio forte rivolto all’intero comparto turistico: investire nelle persone, riconoscerne il merito e valorizzarne la continuità significa costruire un modello di accoglienza sostenibile e di qualità.
In una terra dove il turismo è identità prima ancora che economia, la fedeltà diventa un patrimonio da custodire e tramandare, proprio come le storie dei veterani premiati a Sorrento, simbolo di un’ospitalità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.






