Sistema Sorrento, Raffale Guida (“Lello il Sensitivo”) punta al patteggiamento: offerta da 156mila euro
Un possibile sviluppo nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento” potrebbe arrivare dalla posizione di Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo”, figura ritenuta dagli inquirenti un intermediario chiave nel presunto giro di tangenti legato all’ex sindaco Massimo Coppola. A riferirlo è il giornalista Vincenzo Iurillo in un articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”.
Secondo quanto riportato, Guida – che si sarebbe presentato agli imprenditori come una sorta di vice del primo cittadino pur senza ricoprire formalmente quel ruolo – ha avanzato una richiesta di patteggiamento accompagnata da una proposta risarcitoria. Una mossa che potrebbe incidere in maniera significativa sugli sviluppi giudiziari dell’intera vicenda.
La cifra messa sul tavolo non è irrilevante: si parla di 12.000 euro per ciascuna delle accuse contestate, per un totale legato a tredici capi d’imputazione tra corruzione e turbativa d’asta. Le contestazioni riguardano diversi appalti pubblici cittadini, che spaziano da interventi urbanistici e lavori di riqualificazione fino a forniture e manutenzioni di strutture comunali.
Il legale di Guida ha formalizzato la proposta alla Procura di Torre Annunziata e al Comune di Sorrento, che ha deciso di costituirsi parte civile. L’accordo ipotizzato prevederebbe una pena di tre anni e nove mesi, con l’eventuale affidamento ai servizi sociali, oltre a un risarcimento complessivo di 156 mila euro. Una somma che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Guida durante gli interrogatori, rappresenterebbe circa la metà delle tangenti complessivamente percepite e da lui quantificate in 300 mila euro.
Ora la valutazione passa ai magistrati, chiamati a esprimere un parere sull’ipotesi di accordo, e alla gestione commissariale del Comune, che dovrà stabilire se la proposta economica sia congrua. L’ultima parola spetterà comunque al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà decidere se accogliere o meno il patteggiamento, anche alla luce della gravità delle accuse.
Nel frattempo, resta aperta un’altra partita ben più ampia che riguarda il futuro amministrativo della città. La relazione della commissione d’accesso, particolarmente corposa, ha infatti portato il Prefetto di Napoli a proporre lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, con la conseguente proroga del commissariamento. Una decisione che, se confermata dal Consiglio dei ministri, potrebbe far slittare le prossime elezioni amministrative.
Due piani distinti, dunque: da un lato il percorso giudiziario dei singoli imputati, dall’altro le conseguenze istituzionali per l’intera città. Entrambi destinati a incidere profondamente sul futuro di Sorrento.
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