Scuola, ricerca e territorio: a Piano di Sorrento la presentazione del volume “Ercolano. L’approdo borbonico”
Oggi a Piano di Sorrento nuovo appuntamento con la rassegna culturale “A tutto… Volume – Incontri letterari e non”, giunta alla sua terza edizione, che ha fatto tappa nella Sala Consiliare Comunale. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Piano di Sorrento, continua a rappresentare un’occasione preziosa di incontro e riflessione, confermandosi come uno degli spazi più attivi per la diffusione culturale sul territorio.
Al centro dell’incontro la presentazione del libro “Ercolano. L’approdo borbonico”, scritto da Giovanni Rea e Angelica Rea, un’opera che ripercorre pagine significative della storia di Ercolano attraverso l’analisi di un luogo simbolico e strategico. L’approdo borbonico viene raccontato come punto nevralgico di scambi, decisioni politiche e trasformazioni sociali nel periodo del Regno di Napoli, offrendo una lettura capace di coniugare rigore storico e attenzione per il contesto territoriale. Presente all’incontro il vicesindaco Giovanni Iaccarino, assessore alla cultura.
Particolare interesse ha suscitato anche il profilo umano e professionale del professor Giovanni Rea. Nato a Pomigliano d’Arco, ha vissuto a lungo a Castellammare di Stabia, maturando un profondo legame con il territorio, soprattutto con le sue dinamiche geologiche e costiere. Dopo il matrimonio con la professoressa Rita Sorrentino si è trasferito a Nocera Superiore, dove risiede tuttora e svolge la professione di geologo. Nel suo studio lavora insieme alla figlia Angelica Rea, anche lei geologa, con la quale condivide competenze, esperienza e una comune passione per lo studio e la tutela del territorio. Un rapporto padre-figlia che si riflette anche in ambito culturale e divulgativo, come dimostra la firma congiunta del volume presentato.
A rendere l’incontro particolarmente significativo è stato il dialogo con Anna Caputo e Annachiara Di Maio, studentesse del quinto anno del Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini”, guidate dalla professoressa Miriam Perfetto, docente di storia e filosofia. Il confronto ha permesso di creare un ponte tra il mondo della scuola e quello della ricerca, valorizzando il ruolo attivo degli studenti e stimolando una riflessione critica sul passato.
L’iniziativa si è così configurata come un momento di crescita collettiva, esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, scuola e comunità locale. Un’esperienza capace di coinvolgere cittadini e appassionati di storia, favorendo la riscoperta delle radici storiche del territorio e una maggiore consapevolezza del loro valore nel presente.
Ancora una volta, la rassegna “A tutto… Volume” si conferma come un laboratorio culturale dinamico, in grado di intrecciare sapere, partecipazione e identità, rendendo la storia un patrimonio vivo e condiviso, soprattutto per le nuove generazioni.

Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto




